La Juventus si scuote con Dybala e Higuain Lazio mai in partita
Nei primi 16’ i Campioni d’Italia risolvono l’incontro Allegri soddisfatto del 4-2-3-1, mercoledì il Milan in Coppa
TORINO. La Juventus riparte dopo il ko di Firenze, schianta la Lazio (2-0) nei primi 16' con le reti di Dybala e Higuain e poi amministra facilmente. La capolista centra il 27° successo consecutivo in casa, la Lazio esce di scena subito e non riappare più; Immobile, Parolo e Felipe Anderson si accontentano di recitare da comparse; squadra poco combattiva e rassegnata: una bella delusione per Simone Inzaghi. «I ragazzi sono stati molto bravi, non era facile», dirà Allegri. Il tecnico livornese incassa la grande risposta con il 4-2-3-1 che la Juve modella con un totale controllo del campo, pur non essendoci Marchisio. Soddisfano sia Pjanic davanti alla difesa sia Mandzukic esterno nella linea a tre alle spalle di Higuain. Può sembrare ardito l'assetto con Cuadrado-Dybala-Mandzukic dietro il Pipita, e la coppia Khedira-Pjanic di raccordo davanti alla difesa a 4. Ma il premio arriva dopo 4'45’’: lancio di Pjanic, sponda di Mandzukic e rasoiata di sinistro di Dybala, al ritorno al gol su azione anche in campionato. Passano poco più di 10' e la Juventus scava il solco: cross di Cuadrado, De Vrji si fa uccellare da Higuain. La Juve è quasi sempre perfetta nella fase difensiva coordinata da Bonucci e Chiellini. Alla Lazio restano briciole, solo un rasoterra di Milinkovic, fuori di centrimetri e che non spaventa Buffon. Che poi Massa perdoni Higuain che manda a stendere il guardalinee e poco dopo ammonisca Immobile per un «vaffan..» sono dettagli di una partita in cui Juventus ha l'assoluto comando e la Lazio, con due gol sul groppone in un quarto d'ora, sembra preoccupata di non subire una goleada. Troppi gli errori di misura di Parolo, Biglia, emarginati Anderson e Immobile, l'unico a provare a graffiare è Milinkovic.
Higuain segna di testa il 3-0, ma il fuorigioco non sfugge. Khedira rientra con la testa fasciata dopo aver cozzato contro Chiellini alla fine del primo tempo. Dopo un tiro di Anderson, che Buffon controlla senza batticuore, contropiede Juve: Dybala manda fuori. Biglia ci prova da fuori, il timido risveglio della Lazio è un fuoco di paglia.
La Juve macina di nuovo gioco: l'imbeccata di Higuain per Dybala sembra gol fatto, ma la “Joya” manda fuori tra il disappunto del pubblico. Un rimpallo favorisce Milinkovic che si invola verso la rete, ma al tiro preferisce il passaggio a centro area: l'azione sfuma. La Lazio tenta di aprirsi la strada con molti tocchi ma la difesa della Juventus libera sempre. E Pjaca, in 10', ha due palle-gol che non riesce però a sfruttare. La Lazio esce ridimensionata, per la Juve è tempo di ripensare al Milan, mercoledì a Torino per i quarti di Coppa Italia.
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