Spal, è subito Floccari Battuti i fantasmi
Grande debutto e gol. Cancellati i timori di un Ciocci&Soda bis
FERRARA. I social network sono spesso una piaga della nostra società. O meglio: lo è l’uso che se ne fa. Una sorta - assai di frequente - di terra di nessuno, in cui è concesso (tra le tante cose) l’insulto libero, senza tema di conseguenze.
Ultimo esempio, tra i tanti, i commenti dei tifosi (?) del Bologna su Sergio Floccari. Stendiamo un velo. La risposta l’ha data il campo. Subito. Sabato, al 90’ di Spal-Benevento.
Il neo-acquisto spallino, una carriera da incorniciare in serie A (dieci anni nella massima categoria, la Nazionale come ciliegina), ha impiegato 26 minuti - dal suo debutto, dal suo ingresso in campo - per lasciare il segno e suggellare la vittoria che è valsa la conquista del secondo posto in classifica. Un esordio con i fiocchi, una rete bellissima, con imperioso - impressionante - stacco aereo e perentoria capocciata a schiacciare dans le but il mirabile invito dello straordinario Schiattarella. Così la strada si è messa subito in discesa, per Floccari e per la Spal. Nel senso che ora spieghiamo.
Da serie B a serie B. In principio furono Ciocci e Soda. Star annunciate, pur senza possedere il pedigree di Floccari, che dovevano trascinare i biancazzurri verso la serie A. Sappiamo tutti come andò a finire: 64 gare in due, bottino (si fa per dire) di 7 reti, 5 Ciocci, 2 Soda. Spal retrocessa. Immediato ritorno al piano inferiore da cui, per riemergere, si è dovuta attendere la cavalcata della squadra di Semplici. Storia recente.
L’arrivo di Floccari, quindi, poteva soffrire di qualche timoroso paragone con il passato, con l’annata 92/93. Lo spessore dell’attaccante è ben diverso da quello dei suoi citati predecessori, ma non c’è dubbio che un avvio col vento in poppa potesse facilitare, faciliti, l’avventura, personale e collettiva. Floccari ha immediatamente lasciato il segno, oltretutto ha realizzato il gol proprio sotto la Curva, rinsaldando con effetto immediato un feeling pari alle aspettative ed apparso evidente fin dalla presentazione della punta, venerdì allo Store, con un bagno di folla che a memoria - per un singolo giocatore - non si rammentava.
L’approdo di Sergio Floccari, il suo gol, la vittoria contro il Benevento, coincidono con il punto più alto della storia spallina dal 1968 a oggi: biancazzurri secondi in classifica in serie B. La parola serie A, il discorso promozione, che non sono più tabù e iniziano a diventare realtà, oltre che speranza. Ma cosa può dare Floccari alla Spal?
Esperienza, carisma, qualità, soluzioni. Qualche gol. Non è un bomber da 20 reti a stagione ma sa segnare. E sa mandare a rete i compagni. Si muove, apre spazi, è intelligente, gioca con e per la squadra. Si tratta del profilo ideale, dell’uomo giusto per mister Semplici ed il suo calcio, per questa Spal. Ideale per un attacco “a due”, complementare con Antenucci come con Zigoni e Finotto. Inoltre, carriera e qualità incutono rispetto e timore agli avversari. Floccari rappresenta un innegabile plus per la Spal, a maggior ragione quando raggiungerà una condizione ideale, quella che al momento - visto lo scarso utilizzo che aveva nel Bologna - non è ancora al top. Sabato ha giocato con intelligenza: qualche scatto, qualche movimento a favore dei compagni, una certa difficoltà di equilibrio sul centro-sinistra dove il campo era più ghiacciato, gestione del pallone e anche presenza in area: una bella girata deviatagli in angolo, l’appuntamento al posto giusto nel momento giusto per la capocciata del raddoppio. Impossibile chiedergli di più.
Nel momento in cui il Verona non ha toccato il parco punte, il Frosinone ha preso Mokulu, il Cittadella ha riciclato Iunco, Entella e Benevento si contendono Citro, il Carpi ha ingaggiato Beretta, solo il Bari - con Floro Flores - ha piazzato un colpo all’altezza di Floccari alla Spal. Con la differenza che i pugliesi sono fuori anche dai play off e hanno andamento quantomento altalenante, mentre Floccari viene ad inserirsi in un meccanismo perfettamente oliato. E se la punta può dare molto - come detto - ai biancazzurri, la Spal a sua volta può dare molto a Floccari, consentendogli di tornare protagonista dopo la parentesi bolognese e conquistare un traguardo storico.
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