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La Bondi esonera Trullo ma non sceglie il sostituto

La Bondi esonera Trullo ma non sceglie il sostituto

Fucà in cima alla lista per la panchina, ci sono anche Bechi e Furlani

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FERRARA. Poche vittorie, tante delusioni. E una stagione che non è mai decollata davvero. Un peccato, perché questa Bondi ha dato segni che qualcosa di buono, e forse anche di più, avrebbe potuto farlo. Ma il problema ormai è evidente. Talento tanto, disciplina molta meno. Ed ecco che la società, ultimamente molto vicina alla squadra, ha deciso di compiere il grande passo, rompendo gli indugi. Per cercare di correre ai ripari andava presa una decisione drastica. Serve una nuova guida tecnica. E siccome Tony Trullo è anche direttore sportivo, la Pallacanestro Ferrara dovrà cercare due nuove figure. Ironia della sorte, a “fare fuori” Trullo è stata proprio la sua Roseto. La squadra della sua terra, quella dove è cresciuto e ha allenato fino alla scorsa stagione. Ma restare indifferenti di fronte a un passivo così ampio era impossibile per il presidente Bulgarelli e il suo staff. Squadra totalmente assente, sul campo del Pala Maggetti. Senza mordente, senza voglia di reagire a una situazione che era già molto grave. Che fosse l’ultima spiaggia, per il coach-diesse, si sapeva. Quindi, una prestazione come quella che si è vista domenica scorsa è stata un segnale molto forte, impossibile da ignorare. Tra l’altro, la Bondi ha fatto quanto di peggio si potesse fare. Ha perso. L’ha fatto malamente. E ha pure compromesso una differenza canestri che era di ben 23 punti e che in un lampo è svanita. L’imbarazzante prestazione della Bondi a Roseto ha di fatto aperto la successione in panchina e, com’è ovvio, anche quella del direttore sportivo.

Vista la pessima prestazione, il presidente Fabio Bulgarelli e il suo vice Marco Cocchi si sono subito attivati. Nella mattinata di ieri i dialoghi serrati con Trullo per cercare un punto d’incontro e la risoluzione del rapporto. E poi l’inizio della nuova fase, pensando a come muoversi in un mercato che, fatto in corso d’opera, non è certo semplice.

Il primo passo è stato fissare un appuntamento con Alessandro Pasi, già diesse nella scorsa stagione. L’incontro è avvenuto in tarda serata, per un primo confronto. Ovviamente le parti dovranno raggiungere un accordo, che non è scontato. Anche se da una parte e dall’altra c’è la volontà di farlo. Se Pasi accettasse l’incarico - e oggi ne sapremo di più - si passerebbe alla seconda fase, vale a dire alla ricerca di un allenatore. Come primo passo la squadra sarà affidata al vice coach Alessandro Bonacina. Sarà lui a dirigere l’allenamento di oggi e molto probabilmente a guidare la squadra nella gara di domenica contro Mantova. Nel frattempo il nuovo diesse dovrebbe capire quale strada percorrere per cercare di rimettere in linea di galleggiamento una nave che ha imbarcato acqua e ha perso la rotta. Che ha sulle spalle il peso di sette sconfitte consecutive e che, strada facendo, ha perso quella poca fiducia guadagnata in un avvio di campionato frizzante. Ma che potrebbe anche essere meno brutta di quanto s’è mostrata, se è vero che, almeno a Roseto, ha pure giocato contro il suo coach, come ha detto lo stesso Trullo nel dopo gara.

In ogni caso, disciplina, tanta disciplina: ecco cosa serve alla Bondi. Per questo si sta pensando a un coach che dia rigore e chiarezza dei ruoli. In queste ore s’è fatto il nome di Federico Fucà: un passato a Imola in Legadue, vice alla Virtus Roma e poi, la scorsa stagione, a Ferentino in A2 (a cui è ancora legato contrattualmente). Ma non è il solo. Pare che alla Bondi sia stato offerto Luca Bechi, che in passato ha allenato a Biella, Brindisi, Virtus Bologna e Torino. E infine ieri si parlava anche di un possibile ritorno di Adriano Furlani. Certamente a Ferrara serve un sergente di ferro, un uomo che dia alla squadra quel rigore che le è mancato fin qui. Ma ovviamente prima va scelto il nuovo direttore sportivo.

«C’è la fila per venire a Ferrara - ha detto in serata il presidente Bulgarelli -. Abbiamo voluto incontrare Pasi perché ha fatto bene l’anno scorso e se le sue proposte e le sue idee ci convinceranno, potremmo anche raggiungere l’accordo».

E poi sotto con la ricerca del nuovo coach, per voltare pagina e inseguire una salvezza che non è certo scontata, ma che andrà conquistata.

Mauro Cavina

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