Spal in attesa per i tifosi la trasferta di Vicenza non è ancora consentita
Calcio serie B. Ieri l’Osservatorio non aveva ancora reso noto la decisione Il presidente biancazzurro Mattioli in prima linea: ha scritto alle autorità
FERRARA. La trasferta vicentina dei tifosi biancazzurri è ancora in forse. Il permesso non è arrivato (nemmeno il divieto, nemmeno le limitazioni...).
A tutto ieri sul sito dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive non è apparsa alcuna nuova comunicazione in merito a Vicenza-Spal, in programma sabato alle 15 allo stadio “Romeo Menti” della città veneta. L’ultima determinazione è quella del 18 gennaio, quando le autorità competenti hanno disposto di bloccare la vendita dei biglietti ai residenti in Emilia Romagna. La partita è infatti considerata ad alto rischio, a maggior ragione dopo gli incidenti dell’andata, così l’Osservatorio ha sospeso il giudizio in attesa di approfondire le analisi.
La Spal è al lavoro da giorni affinchè i propri tifosi possano essere sabato sugli spalti dello stadio di Vicenza. A fare il punto della situazione è stato il presidente biancazzurro Walter Mattioli, intervenuto in conferenza stampa ieri pomeriggio al Centro di via Copparo:
«Abbiamo scritto una lettera all'Osservatorio - ha affermato Mattioli -, ora stiamo attendendo una risposta. Nella lettera ho preso un impegno molto importante, come società, per favorire l’esodo dei nostri tifosi e garantire anche la sicurezza. Ci siamo detti disponibili anche a fornire steward, una trentina, che possano accompagnare il viaggio in treno. I nostri tifosi sono fondamentali per la squadra e attendiamo questa decisione in modo che poi il Vicenza, che è disponibilissimo, possa avviare la prevendita anche per i residenti in Emilia. Da parte della società veneta non ci sono problemi e, come hanno accolto i 2000 tifosi del Verona, sono pronti ad accogliere anche i tifosi della Spal».
I propositi di Mattioli sono apprezzabilissimi, ed i supporters biancazzurri non mancheranno di gradire gli sforzi del presidente. Ma per quanto faccia il numero uno spallino, difficilmente l’Osservatorio si farà convincere dal pur lodevole impegno della società, di Mattioli in primis, bensì deciderà soprattutto sulla scorta delle indicazioni che riceverà - o, più probabilmente, che ha già ricevuto - dalle autorità competenti di Vicenza e Spal.
Il nodo principale, come già spiegato domenica, sembra essere costituito dal viaggio in treno programmato dai tifosi della Ovest. A preoccupare le forze di polizia è principalmente la sosta di una ventina di minuti che il treno dovrebbe effettuare in stazione a Padova, sosta che potrebbe fornire occasione - nella peggiore delle ipotesi - per scontri tra i tifosi della Spal e dei biancoscudati. Se al posto del treno fosse stato scelto il viaggio in pullman, probabilmente non ci sarebbero stati particolari problemi nel concedere il semaforo verde all’esodo dei tifosi spallini.
Oggi vedremo che accadrà, scopriremo le decisioni dell’Osservatorio (che erano attese, auspicate ed auspicabili già ieri). Banalmente, le soluzioni sono tre:
trasferta libera
limitazioni
trasferta vietata
La Spal in questo momento porterebbe con sè 2.000 tifosi: averli al fianco, significherebbe tantissimo. La società ha giocato ogni sua carta, anche con la citata assunzione di responsabilità, chiedendo alla propria gente il massimo senso civico per evitare eventuali problemi. La palla adesso è nei piedi dell’Osservatorio, che non potrà differire la propria determinazione oltre la giornata odierna.
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