«È stato un grande disastro firmato Trullo»
Il vicepresidente Cocchi va controcorrente: basta buonismo, ha fallito in entrambi gli incarichi
FERRARA. Dopo l’esonero del coach Tony Trullo, chiaramente deciso assieme al patron Fabio Bulgarelli e al digì Vittorio Veronesi, ieri mattina il vicepresidente biancazzurro Marco Cocchi ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa sulla posizione dell’ormai ex tecnico e diesse della Bondi.
«A me non piace tutto questo buonismo e sentimentalismo - dice Cocchi -, quando sento dire che Tony Trullo non ha colpe o paga per colpe non sue, credo che si stia dicendo la più grande bugia che in questo momento si potrebbe dire. Abbiamo scelto Trullo perché speravamo di fare un anno tranquillo e di soddisfazioni, proprio per questo motivo è stato invitato a prendere in mano tutto il settore sportivo. Ci ha chiesto un certo tipo di budget per raggiungere un certo tipo di obiettivo, dal canto nostro gli abbiamo chiesto una salvezza tranquilla, chiedendogli quali fossero le risorse necessarie per aspirare a qualcosa di più: gli abbiamo dato il 50% delle risorse in più di quelle che aveva a disposizione a Roseto e sapeva che questa sarebbe stata la benzina per arrivare a fine anno. Trullo ha lavorato in totale autonomia, con il solo Ibarra sotto contratto. Quando mi dicono che Trullo non ha colpe o ha pagato per colpe non sue, io sbotto: in realtà non è così».
Cocchi è deciso e diretto: «Le colpe principali di questo disastro economico e sportivo sono di Trullo. Dal canto nostro, l’unica colpa che abbiamo è averlo scelto, colpa che all’inizio nessuno poteva darci. C’è un’altra colpa nostra: Trullo andava fermato prima. Da ogni parte la giriamo, ha fallito il progetto sportivo. Trullo paga per colpe sue. Ciò per dire il profilo della persona che stiamo cercando…».
Ed ecco l’identikit del nuovo tecnico: «Chi arriverà non deve avere paura di guardare in faccia nessuno, deve azzerare tutto e rivoltare l’ambiente come un calzino, non avendo paura di andare a muso duro contro coloro che si mettono di traverso. Abbiamo bisogno di una pantera in panchina. La pacatezza di Trullo non ha pagato. Adesso, chi arriverà dovrà ottenere dei risultati. Se andiamo a tirare una riga, abbiamo speso un mucchio di soldi, non abbiamo un diesse, siamo senza allenatore, siamo terz’ultimi in classifica e abbiamo dei problemi di gestione dello spogliatoio. Non possiamo dire che Trullo non ha colpe e l’anno sportivo sarà ricordato per il suo fallimento».
Lorenzo Montanari
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