«Si prenda anche lui le sue responsabilità come ho fatto io»
FERRARA. «Anche Marco Cocchi deve prendersi le proprie responsabilità. Io me le sono prese sempre e non parlerei di fallimento: mancano ancora 12 giornate alla chiusura del campionato». Ieri sera,...
FERRARA. «Anche Marco Cocchi deve prendersi le proprie responsabilità. Io me le sono prese sempre e non parlerei di fallimento: mancano ancora 12 giornate alla chiusura del campionato». Ieri sera, Tony Trullo ha replicato al vicepresidente biancazzurro. Aggiungendo: «Ho le mie responsabilità e non fuggo. Sono stato cercato con insistenza, loro mi hanno chiesto di fare il medesimo lavoro che avevo fatto proficuamente a Roseto: non era detto che gli stessi risultati conquistati con pochi soldi là potevano ripetersi un’altra situazione. Ero sicuro che potessimo salvarci tranquillamente, anche se nello sport due più due non fa sempre quattro. A parte domenica a Roseto, la squadra non ha mai mostrato scollamenti, abbiamo battuto la Virtus e ce la siamo giocata contro tutti. Quando una squadra è completamente spaccata non gioca punto a punto, ma perde come a Roseto sempre. C’era qualche problema tecnico che stavo cercando di risolvere, non sempre riuscivamo a giocare assieme, ma abbiamo lottato sempre, anche quando mancavano dei giocatori. Contro Trieste, dieci giorni fa, abbiamo disputato una fra le gare migliori del campionato».
Capitolo regole: «Ho chiesto da subito di far rispettare il regolamento a tutti, come di fare delle multe: all’inizio non sono state fatte. Su Bowers avevo chiesto di prendere dei provvedimenti, anche perché era una situazione grave, si doveva intervenire per dare un segnale al resto del gruppo: da quel giorno è successo qualcosa. Rimando al mittente il fatto di non aver mai chiesto provvedimenti».
Le sconfitte: «Mi prendo le mie responsabilità senza problemi, ma mancano 12 gare e si poteva arrivare alla salvezza. Ci sono ancora tutte le possibilità di arrivarci. La squadra non è spaccata».
Il mercato: «Due mesi fa, prima della gara contro la Fortitudo, avevo chiesto d’intervenire su una situazione, prendendo un altro giocatore, cosa che non abbiamo fatto. Lo ripeto: mi prendo le mie responsabilità, ma è sbagliato parlare di fallimento della stagione, ancora c’era molto tempo. Non volevo aprire polemiche, devo rispondere a cose che non esistono. È vero, non ho potuto fare la squadra che in estate sognavo, ma questo è un altro discorso. Loro mi hanno chiesto di fare pure il diesse: ne potevano prendere un altro. Volevo e potevo andare avanti. Bisogna lavorare assieme. Non capisco dove vuole arrivare Cocchi: sono andato via senza chiedere niente. Forza Ferrara».(l.m.)
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