Spal, il mercato non si ferma È arrivato anche Poluzzi Il portiere firma fino al 2019
Calcio serie B. L’ex Giacomense è reduce dall’esperienza all’Andria Ieri alle 13.30 è giunto al Centro con i procuratori Bergossi e Chiaretti
FERRARA. Giacomo Poluzzi è ufficialmente della Spal. La sessione invernale del mercato biancazzurro non si ferma, e ieri è sbarcato il nuovo portiere (prende il posto di Branduani, ceduto al Teramo): acquisto a titolo definitivo, contratto fino al giugno del 2019. Il giocatore verrà presentato oggi alle 16.45 al Centro. Bolognese, classe 1988 (compirà 29 anni il prossimo 25 febbraio), 1.86, ex Crevalcore, Carpi, Giacomense ed Alessandria, Poluzzi era all’Andria dal 2015 ed ha stabilito un record di imbattibilità di 753 minuti, venendo paragonato dai tifosi pugliesi addirittura a Gigi Buffon.
Scortato dai bomber
Poluzzi è arrivato al Centro di via Copparo poco prima delle 13.30 di ieri. Il portiere è sceso dall’Audi bianca guidata da Alberto Bergossi (grande attaccante spallino negli anni ’80 in B), auto su cui viaggiava anche Emanuele Chiaretti, socio di Bergossi nella 23 Football Management, l’agenzia di consulenza sportiva che ha in procura anche Poluzzi. Curioso che il portiere fosse scortato da... due ex attaccanti. La carriera di Bergossi (in A con Avellino e Bari) è nota a tutti, così come i calciofili ben ricordano Chiaretti, punta di Cesena, Foggia e Novara tra le altre. Ulteriore aneddoto: Chiaretti in carriera è stato una sorta di bestia nera della Spal, visto che le ha segnato sia con il Montevarchi (gol dell’1-0, prima del pareggio di Salamone, il 25 ottobre 1998), sia con il Cesena (il 14 aprile 2002, vittoria biancazzurra 3-2).
Ritorno in famiglia
Per Poluzzi l’approdo a Ferrara equivale a trovarsi a casa. Non tanto per la vicinanza con Bologna, quanto perchè alla Spal ritrova chi lo ha valorizzato: la famiglia Colombarini, il presidente Mattioli ed il preparatore dei portieri Scalabrelli, che lo avevano avuto alla Giacomense quando il digì Vagnati era ancora giocatore, e quando anche Lazzari vestiva il grigiorosso. Poluzzi quindi si troverà in famiglia, non avrà problemi di inserimento, e già conosce le metodologie di Scalabrelli. Per Poluzzi è la grande chance della carriera. Ovvio che inizialmente parte dietro Meret e Marchegiani, ma si giocherà le sue carte. Il girone d’andata ha dato spazio a tutti i tre portieri spallini (l’altro, appunto, era Branduani), quindi - per qualsiasi motivo - tutto è possibile.
Meret agli Europei
Consideriamo inoltre che il 16 giugno inizieranno gli Europei Under 21 in Polonia, e Meret sarà con la Nazionale, dovendosi presentare ben prima per il ritiro. Quindi, la mossa Poluzzi rappresenta anche un intervento in prospettiva, il cautelarsi con un portiere di totale affidamento se la Spal dovrà partecipare ai play off, pur se l’appetito vien mangiando e la speranza di tutti è che la serie A magari arrivi senza l’appendice degli spareggi (ma andrebbe benone lo stesso, intendiamoci...). In generale, comunque, Meret è il logico titolare, ma in base alle circostanze chiunque - da qui a giugno - potrà ambire a un posto.
Le altre trattative
Per il resto, sempre in tema di mercato, da segnalare che tutta la stampa nazionale è unanime nel ribadire che il Sassuolo sta stringendo i tempi per assicurarsi - la prossima estate - il laterale spallino Manuel Lazzari. Dal canto loro i biancazzurri avrebbero addocchiato il pari ruolo Fabian Tait, classe 1993 del Sud Tirol. Vedremo. Così come c’è attesa per capire se gli ultimi giorni di mercato lasceranno spazio o meno ad un altro grande colpo, dopo Floccari. La Spal è vigile, ma non vuole alterare gli equilibri dello spogliatoio.
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