Tifosi in fila per i biglietti Fede messa a dura prova
Ticket in vendita solo alla Tabaccheria al Doro: code dalle 6.30, oggi il bis
FERRARA. Tanta pazienza, un po’ d’ironia e qualche parola sopra le righe. La tardiva (ed è un eufemismo...) prevendita dei biglietti per assistere a Vicenza-Spal di domani al “Romeo Menti” è partita ieri mattina, segnata da qualche intoppo, ma senza registrare problemi eccessivi. Il popolo biancazzurro, avendo appena due giorni di tempo per acquistare i tagliandi e un solo punto vendita in città (un altro è a Molinella e un altro ancora a Rovigo) a cui potersi rivolgere, si è messo ordinatamente in fila sin dalle prime luci del giorno: alle 6.30 un manipolo di irriducibili era già davanti alla Tabaccheria al Doro in via Padova, nonostante il freddo, che per altro ha accompagnato anche chi è arrivato dopo: ieri sera erano 1242 i tagliandi venduti ai supporter ferraresi.
«Ci sarà stata una ventina di persone - conferma Daniela Rizzieri, la moglie del titolare - quando abbiamo aperto, però abbiamo potuto iniziare a vendere i biglietti soltanto alle 10».
Qualcuno se n’è andato sconsolato, qualcun altro ha affidato l’incombenza dell’acquisto a chi poteva aspettare e così è stato per tutta la giornata: in verità, davanti al locale non si è mai creata una fila lunghissima, ma più o meno costantemente una trentina di persone ha ordinatamente atteso il proprio turno. Non senza qualche amara sorpresa. Come, appunto, in mattinata, quando si è scoperto che il circuito di vendita non riconosceva le tessere del tifoso emesse prima dell’attuale stagione, per intendersi quelle arancioni, pur valide per cinque anni. Momenti di tensione, dalla parole si è passati alle parolacce e oltre, mentre sui social network si scatenavano proteste e ironia: “Je suis arancione” la battuta più simpatica (o, comunque, ripetibile...), mentre qualcuno gridava al complotto. Per superare l’impasse, decisivo l’intervento della Spal: grazie alla pronta segnalazione degli uffici societari biancazzurri, all’intervento di Lega B e Ticketone, la problematica è stata superata e, attorno alle 13, tutti i possessori di Fidelity Card hanno potuto richiedere il proprio biglietto.
Proprio la tessera del tifoso ha creato un ulteriore disagio: gran parte dei supporter, infatti, non sapeva di doverla registrare sul circuito di emissione dei biglietti - non il consueto Ticketland2000, ma Listicket - e questo ha rallentato notevolmente le procedure. I più pratici, tramite smartphone, hanno provveduto a registrarsi mentre erano in coda, avendo almeno un’ora (in certi momenti anche due) di attesa davanti a sè, ma molti non sapevano accedere a internet o al sito giusto e, quindi, hanno dovuto provvedere una volta arrivati al bancone della tabaccheria: operazione lunga, visto che bisogna riportare numero di tessera e dati anagrafici e che si allungava ulteriormente anche per il fatto che molti acquistavano biglietti non solo per sè, ma anche per parenti e amici. Come un ragazzo che ieri pomeriggio se ne stava accaparrando ben 16: «Siamo un gruppo di amici - ci ha spiegato - di Tresigallo, Medelana, Rovereto, Dogato e Denore, io sto sbrigando la pratica per tutti».
Momenti di panico attorno alle 14,30, quando il circuito Listicket ha bloccato la vendita dei biglietti: per fortuna lo stop è durato poco e la tensione si è subito allentata, facendo riprendere la vendita, proseguita ininterrottamente fino alle 19.30.
Vendita che riprenderà questa mattina, sempre alle 10, ma con un’incognita in più: alla stessa ora, infatti, prende il via anche quella dei biglietti per assistere al concerto di Vasco Rossi a Modena Park il primo luglio prossimo, unica data del Komandante per quest’anno. Per fortuna, ci saranno due fattori ad alleggerire questa infausta coincidenza: il circuito di vendita è Vivaticket, presente in città anche alla tabaccheria Segnali di fumo, in corso Martiri della Libertà, e, soprattutto, i biglietti si potranno acquistare anche sul web, certamente canale preferito da chi vorrà assistere al concertone. Tuttavia, la preoccupazione resta: «Penso che stanotte non dormirò...», ci confessava ieri pomeriggio, sempre con il sorriso, Daniela Rizzieri.
Quella per il biglietto d’accesso al “Menti”, però, non è l’unica coda che si è formata e si formerà. Come noto, infatti, c’è anche l’assalto alla biglietteria della stazione ferroviaria, per chi intende andare a Vicenza in treno. A tal proposito, ieri la Curva Ovest ha emesso un comunicato, annunciando che «il ritrovo è fissato alle ore 9.30 in stazione e la partenza del treno alle ore 10.50. Il ritorno è previsto indicativamente attorno alle ore 20.00. Ricordiamo che il treno è un treno di linea (i treni speciali non esistono più da molto tempo) e che la trasferta è stata organizzata con finalità aggregative per consentire a tutti, ragazze, ragazzi, uomini, donne e bambini di seguirci in trasferta e per permettere di far rivivere ai ragazzi più giovani una trasferta simile (non uguale, purtroppo i tempi sono cambiati) a quelle di cui sentono narrare, magari dai loro padri, da oltre venti anni senza aver mai avuto la possibilità di viverle in prima persona. Tutto questo per gettare le basi di un movimento unitario di curva. Le finalità con cui il treno è stato pensato non consentono e non tollerano nessun comportamento sopra le righe, quindi bisognerà presentarsi all’imbarco del treno muniti di biglietto andata/ritorno e non saranno tollerati danneggiamenti ai vagoni del treno o a qualunque altra struttura durante il ritrovo a Ferrara, durante tutto il viaggio e durante le soste. Ci teniamo a precisare e ribadire che queste linee guida erano già state decise a partire dalla data del 2 gennaio, sono antecedenti a tutto il caos di questi giorni (ci è testimone chi ha partecipato alle riunioni) e dunque non rispondono in alcun modo a richieste particolari provenienti da chicchessia, ma semplicemente rispondono, lo ribadiamo, alla volontà di organizzare una trasferta con finalità esclusivamente aggregative».
Poi, c’è comunque chi ha scelto il pullman per la trasferta: «Ne abbiamo riempiti sei da 54 posti e due da 51 - annunciava ieri sera Valentina Ferozzi del Coordinamento Spal Club - e ci fermiamo qui: non ne possiamo più! Siamo in sei a gestire tutto, con i problemi di biglietti e tessere del tifoso abbiamo avuto una quindicina di disdette, ma li abbiamo già rimpiazzati, rimarranno due o tre posti liberi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
