E quando Vicenza sogna per la Spal arriva Floccari
Locali avanti a inizio ripresa ma raggiunti al 97’ da una zampata della punta
VICENZA. Una Spal tripallica esalta il proprio numerosissimo popolo credendoci fino al termine e cogliendo un pareggio tanto meritato quanto sofferto. Biancazzurri in svantaggio al di là dei propri errori, ma che ci hanno provato sempre. Prima il palo ha negato l'1-1 allo stratosferico Bonifazi, poi super-Floccari ha realizzato il gol dell'1-1 a Vicenza: 2 reti in due gare, per il colpo del mercato. Ottimo profitto. Spal con due modifiche rispetto alla formazione schierata contro il Benevento: Castagnetti regista in luogo dell'infortunato Pontisso, Floccari al debutto dal primo minuto. Dal canto suo il Vicenza, evidentemente, ha mille risorse e parecchia qualità, se si permette di tenere in panca gente come Bellomo, Galano e Raicevic: ciò la dice lunga sulla difficoltà del compito che attende i biancazzurri. Avvio vivace. Dopo nemmeno un minuto Schiattarella impegna severamente Benussi, che non trattiene. C'è ritmo. Vicenza che sceglie di aspettare la Spal disponendosi con un prudente 4-5-1. Buona Spal, tiene benissimo il campo e all'11' pianta una banderilla con Lazzari, il cui cross radente e minaccioso viene contrato in extremis. Occhio però: l'ennesimo pallone regalato da Castagnetti rischia di costare molto caro, per fortuna il tiro di Giacomelli è strozzato. Un minuto e sempre Castagnetti si fa ancora portar via la merenda da Ebagua, che parte in contropiede e scarica una castagna dai presupposti di pericolosità. Controllo di gara totalmente ferrarese, ma gli errori tecnici - di misura - sono numerosi, anche a causa della pressione che il Vicenza mette su un Castagnetti terribilmente lento e impreciso. Ma è proprio lui, il regista, a impegnare Benussi dalla distanza, allo scoccare del 22'.
Fase di stanca. A romperla ci pensa il sempre intuitivo Schiattarella. Bene lui, bene Antenucci che si batte come un beau diable. Ma non basta. La Spal non va mai dentro a sinistra, e non trova il pertugio centrale per le punte. Emozioni? Zero. Ammonizioni? Tante. Spal un po' rattrappita e in difficoltà al riposo.
Si riprende. Ottimo avvio spallino. Schiattarella murato. Immediata replica vicentina con Rizzo per Signori, che da distanza ravvicinata gira fuori.Per certi versi è una gara che ricorda quella di Vercelli. Infatti. All'8' la Spal perde palla in attacco, il Vicenza va in contropiede, Orlando ha spazio e dal centro-destra scarica il sinistro a giro e trova il “sette”: 1-0. Si mette male. Non c'è reazione. Tutti fermi. Ci prova Floccari che con un diagonale rasoterra, di sinistro, al 19', va a sfiorare la base del palo. Mora sfiora la traversa al 27'. Fuori Castagnetti, entra Zigoni: 3-4-3. La Spal chiede un rigore per spinta su Antenucci, l'arbitro dà il fuorigioco. Dentro Costa (al debutto) per Del Grosso. Zivkov da sinistra, Vita sul primo palo alza. Lazzari rischia l'espulsione a causa di un fallaccio su Giacomelli. A -6’ dal 90' mossa della disperazione: fuori Giani, a favore di Finotto: 4-2-4. Floccari allo scadere fa gridare al gol ma è solo corner. Dall'angolo, colpo di testa di Bonifazi: palo. Era scritto? Per nulla. Ancora Floccari, al 97', piazza la zampata sottomisura. Delirio. Gran punto.
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