Furlani prova a ridare cuore alla Bondi Però Mantova è tosta
Basket A2. Oggi alle 18 big match al Pala Hilton Pharma Il coach debutta e deve rivitalizzare un gruppo spento
FERRARA. Una sfida gustata ormai in tutte le salse, ma che ha sempre un sapore forte. E lo avrà anche oggi nella prima gara della terza avventura di Adriano Furlani sulla panchina estense. Corsi e ricorsi storici, nel duello infinito tra Ferrara e Mantova che oggi (palla a due alle 18) tornano a sfidarsi con obiettivi diversi. Da una parte la Dinamica vuole “vendicare” la sconfitta dell’andata e continuare il suo processo di crescita costante, che l’ha portata persino a battere la Segafredo Bologna in volata. Dall’altra la Bondi che vuole ritrovare la luce dopo le amarezze degli ultimi tempi e ridare senso a una stagione che stava scivolando via tra delusioni e apatia.
E’ arrivato in settimana il “professore”, chiamato dal presidente Bulgarelli per mutare il segno di una stagione che ha preso una deriva sbagliata e pericolosa. E lui, innamorato di basket, di sfide e della sua città, non ha potuto far altro che accettare. Da mercoledì Furlani è tornato sui “legni” che l’hanno visto protagonista negli anni scorsi, avrà al fianco il vice Bonacina e sarà supportato a bordo campo da Alessandro Pasi, altro ex chiamato a ricoprire il ruolo di direttore sportivo. La loro mano la si vedrà nelle prossime settimane, visto che il dopo Trullo è iniziato da pochissimi giorni. Per ora ci si aggrappa alla voglia di reazione di un gruppo che è stato messo di fronte alle proprie responsabilità e dovrà far vedere, da subito, di che pasta è fatto. Ecco che oggi la Bondi dovrà far leva soprattutto sulla voglia di riscatto dei propri giocatori. Ed è quello che, dopo i veleni dei giorni scorsi, si aspetta anche la tifoseria. Società e staff tecnico la loro parte l’hanno fatta. Ora spetta alla squadra rimboccarsi le maniche per uscire dalla “melma” del fondo classifica. Nervi, passione, ardore, saranno le armi che la Bondi dovrà usare per affrontare a viso aperto una squadra che sta attraversando un buon momento.
La Dinamica Generale, guidata dagli ex Martelossi e Seravalli, arriva al Pala Hilton Pharma con tanta benzina in corpo. Quella delle ottime prestazioni con le prime due della classe: Segafredo Bologna, battuta a fil di sirena, e Treviso che ha battuto i mantovani di un punto. Sul campo, Ferrara troverà una squadra quadrata, solida, che soffre di qualche amnesia, ma che ha comunque un sistema di gioco consolidato. Le tre colonne offensive del team di Martelossi sono i due Usa Corbett e Daniels, rispettivamente play-guardia e ala da 17 e 14 punti a partita, e Alessandro Amici, che oltre al suo fervore agonistico riesce a segnare 14 punti a gara. Ma la Dinamica ha un roster ampio e completo, fatto da giocatori esperti come Giachetti, poi da uomini come Candussi, Bryan e Gergati.
Ferrara, per ora, potrà esprimere ciò che ha sempre fatto vedere. Ovvero talento offensivo e un minimo di difesa. Ma quello che oggi potrà fare la differenza sarà la cattiveria agonistica, l’ardore di chi, dopo un lungo tunnel di delusioni, vuole davvero rivedere la luce. Adriano Furlani cercherà di prendere per mano la squadra e di guidarla verso una salvezza che è alla portata. Ma a cambiare passo dovrà essere la squadra stessa.
Mauro Cavina
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