Caccia al centrocampista Un “colpo” o niente
Il digì Vagnati sarà a Milano da oggi per gli ultimi due giorni di trattative Profilo di alto livello: girano i nomi di Migliaccio (Atalanta) e Cigarini (Samp)
FERRARA. Davide Vagnati è a Milano. Il digì della Spal sarà operativo nella sede che ospita gli ultimi due giorni di mercato (stop domani sera). L’obiettivo dei biancazzurri è dichiarato: un innesto a centrocampo. Se poi ci sarà qualche altro ritocchino, vedremo.
La Spal, attualmente, in mezzo al campo ha sette giocatori: Schiattarella, Schiavon, Castagnetti, Pontisso, Mora, Arini e Picchi. Il problema, giocando “a tre” in mediana, non è quindi numerico. Il club, piuttosto, insegue una duplice strategia: dotarsi di un elemento che possa accrescere ulteriormente il tasso qualitativo del gruppo, e premunirsi “nel caso che” visto che Arini il prossimo 3 marzo comparirà a processo per un presunto caso di calcioscommesse che coinvolge vecchissime partite dell’Avellino e che vede il mediano accusato di omessa denuncia. Arini ha l’appoggio della Spal, è un professionista stimatissimo, non è coinvolto in illeciti, ma per come funziona la giustizia sportiva dovrà essere lui a provare la propria innocenza e non l’accusa a provare il capo d’imputazione. La Spal, quindi, deve anche tutelare la propria posizione (prevedendo pure la peggiore delle ipotesi) ed avere le risorse giuste per continuare ad inseguire la serie A.
Ancora: Picchi non ha mai giocato e potrebbe essere restituito all’Empoli per essere girato altrove ed avere minutaggio. Schiavon è ormai pienamente disponibile ma dopo Bari non ha avuto altre opportunità per scendere in campo. Quindi la Spal vuole un centrocampista di valore da aggiungere all’organico. Regista o mezz’ala? Mestierante o alto profilo? In seno al club biancazzurro si parla di “colpaccio”. Si lavora a quello. In stile Floccari. Ma chi c’è? Chi si può agganciare? Vives dal Torino è andato alla Pro Vercelli. Lodi, in rottura con l’Udinese da dicembre dopo la rissa in allenamento con Danilo, pare aver già raggiunto l’accordo per tornare al Catania con un vincolo biennale.
Si cercano elementi non svincolati, non fermi da mesi, ma allenati. Con tutti questi parametri, un profilo “da Spal” potrebbe essere Giulio Migliaccio, 1981, dell’Atalanta, quest’anno praticamente mai utilizzato perchè chiuso dal lancio dei giovani nerazzurri, ma tanta B con la Ternana e tantissima serie A con Atalanta, Palermo e Fiorentina.
Di ancor maggior tasso qualitativo, e più giovane (è del 1986), è Luca Cigarini, che la Sampdoria sta inducendo all’esodo. Pareva destinato al Bari di Colantuono (suo allenatore all’Atalanta), sembrava ad un passo dagli spagnoli del Leganes e dai belgi del Genk, ma ha rifiutato i prestiti, non gradisce tale soluzione. Parliamo di un centrocampista che è stato tra le più grandi promesse del calcio italiano, pupillo di Cesare Prandelli, Nazionale dall’Under 18 all’Olimpica e convocato con la rappresentativa maggiore. La Samp però vuole prestarlo (appunto), e lui ha ingaggio altissimo. Vedremo. (p.n.)
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