Dirani fa il filosofo «Gara da vincere ma non era facile»
RENO CENTESE. Il Reno a trazione anteriore ha funzionato bene per un’ora, costruendo gioco, coprendo bene il campo, ma «abbiamo pagato quei primi venti minuti della ripresa – spiega il tecnico del...
RENO CENTESE. Il Reno a trazione anteriore ha funzionato bene per un’ora, costruendo gioco, coprendo bene il campo, ma «abbiamo pagato quei primi venti minuti della ripresa – spiega il tecnico del Reno, Andrea Dirani –. Se non la chiudi – dice – il Lavezzola è pericoloso, perché non molla mai. D’altra parte, se hanno 32 punti un motivo ci sarà». Non c’è rammarico nelle parole del tecnico, che però ha visto diverse occasioni dei suoi per chiudere i conti. «Per esempio, subito dopo il vantaggio. Abbiamo sofferto nei minuti iniziali, in cui non riuscivamo a toglierci da quella fila di corner, ma poi abbiamo sempre giocato sotto-porta. Lo schieramento offensivo? Volevamo pressarli alti e avevo improntato la squadra per pressarli anche sugli spazi. Anche perché hanno giocatori bravi, come Bevoni. Non era facile ripartire, dopo una sconfitta».
L’unico rammarico del tecnico ospite, Nicola Morelli, è per l’espulsione: «il gol del Reno è nato da una palla inattiva persa. Tra i due portieri è stato più impegnato il loro. I ragazzi (pur con molte assenze) stanno guadagnando consapevolezza nei loro mezzi. Il Reno? Ha altri obiettivi e si vede». (mi.pe.)
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