La Spal beffata da Lodi Il mercato ha chiuso senza un altro colpaccio
Calcio serie B. Frenetica giornata di serrate trattative ma il regista non ha trovato l’accordo per rescindere con l’Udinese e tutto è saltato
FERRARA. Mercato chiuso. Senza un nuovo “colpaccio” della Spal. I biancazzurri hanno cercato per tutto il giorno, e fino all’ultimo, di assicurarsi Francesco Lodi, 33 anni il prossimo 23 marzo, napoletano, regista di lungo corso: Empoli, Vicenza, Frosinone, Catania, Genoa, Parma, Udinese. Carriera tutta e solo tra serie B e A per un totale di 387 presenze e 84 gol. Mancino puro, piede di velluto, all’Udinese nella stagione in corso ha collezionato solo 1 gettone. Era fuori dal progetto bianconero, ancor più dopo un episodio in allenamento - a dicembre - quando Danilo effettuò un’entrataccia su di lui.
Il “colpaccio” (il secondo dopo quello che ha visto l’arrivo di Sergio Floccari) non è però andato in porto, al termine di una giornata che definire frenetica è poco. Lodi era conteso da Spal e Catania, club di Lega Pro. Il centrocampista sembrava già degli etnei con cui aveva l’accordo per un contratto di due anni e mezzo. Per andare a Catania, però, Lodi avrebbe dovuto rescindere il contratto (fino al 2018) con l’Udinese, maturando il conseguente diritto ad una robusta liquidazione. Ipotesi questa che inizialmente la società friulana non ha voluto contemplare, ritardando così il passaggio del regista ai siciliani. Stante la situazione di stand by, il digì spallino Davide Vagnati si è prontamente inserito ed ha sfruttato l’ottimo rapporto con il collega e amico Nereo Bonato, manager dell’Udinese. Trattativa non facile, entrata nel vivo ieri pomeriggio quando a Milano è salito direttamente Lodi, assistito dal suo procuratore. L’incontro decisivo non si è svolto allo StarHotels Business Palace - sede ufficiale del mercato - ma in un’altra sede, al mitico Gallia (storico fulcro del vecchio calciomercato), lontano da occhi e presenze indiscrete, e... dalla dirigenza del Catania. Alle 18.32 il vertice era ancora in corso. La Spal proponeva un contratto fino a giugno, ingaggiando Lodi in prestito. La soluzione preferita dall’Udinese, che - come già ricordato - per dare Lodi al Catania avrebbe dovuto rescindere il vincolo e corrispondere una buonuscita. Il centrocampista però si faceva forte dei due anni e mezzo (fino al 2019, quindi un anno in più rispetto alla scadenza con l’Udinese) garantiti dal Catania. Lodi non ha mollato, chiedeva almeno un anno e mezzo di contratto, e un “incentivo all’esodo” all’Udinese. Il vertice è terminato alle 19.04, con un nulla di fatto. Alle 20.57 l’Udinese ha smentito l’ipotesi della rescissione. Vagnati non si è dato per vinto ed è tornato a incontrare il centrocampista: alle 22.02 le parti erano ancora a colloquio, due minuti dopo la dichiarazione del plenipotenziario catanese Lo Monaco: «Lodi può venire da noi solo se rescinde entro le 23 con l’Udinese». Alle 22.22 Lodi è arrivato allo StarHotels di Milano per concordare la rescissione del contratto con l’Udinese. Brutte notizie, quindi? Alle 22.32, ancora Lo Monaco: «Prima rescinde con l’Udinese, poi potrà muoversi. Se non è andato alla Spal è ancora libero…». Alle 22.35, da Sportitalia: «Lodi vorrebbe il Catania e rinuncerebbe alla proposta economica più vantaggiosa della Spal». Il Catania offriva tre anni e mezzo di contratto - uno in più rispetto all’inizio -, la Spal uno e mezzo (e non più sei mesi) a cifre più alte.
Alle 22.57 su Sky: «Lodi non ha trovato l’accordo per rescindere con l’Udinese».
Prestito alla Spal, quindi? No, nessuna intesa: Lodi resterà a Udine, fuori rosa, per i prossimi sei mesi. E la Spal rimane com’è. Non è una tragedia.
Il discorso con l’Udinese - indipendentemente da Lodi - ha contemplato anche la futura cessione ai friulani di Manuel Lazzari. Con tutta probabilità il laterale destro si trasferirà all’Udinese la prossima estate. Ieri i bianconeri avrebbero voluto prestare alla Spal anche il terzino sinistro Gabriel Silva, inaspettatamente rientrato dal Granada visto che gli spagnoli hanno risolto il prestito che vigeva fino a giugno. Però, la Spal ha Del Grosso ed ha da poco tesserato Costa, quindi il discorso per Gabriel Silva è caduto nel vuoto.
Altre questioni. Il laterale destro Simone Pecorini, classe 1993, dell’Ascoli, è stato vicinissimo alla Spal ma non è arrivato: i marchigiani l’hanno ceduto a titolo definitivo all’Entella, rifiutando la proposta biancazzurra di scambiarlo con Ghiglione. Nel frattempo, la Spal ha risolto il prestito di Alberto Picchi ed ha restituito il giovane centrocampista all’Empoli. Il Napoli ha depositato il contratto del giovane attaccante Zerbin e non risulta che l’abbia prestato alla Spal.
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