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I fuochi d’artificio del Sant’Agostino si spengono in fretta

Eccellenza. Ramarri a segno con Merighi, poi sotto 3-1 Pallara riapre il match, però la Sampierana chiude i conti

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Il Sant’Agostino si perde nelle nebbie di una serata invernale, a San Giovanni in Persiceto. Dove va in scena il recupero con la Sampierana della prima di ritorno, sul sintetico dello stadio “Tacconi”. L’avvio dei ramarri guidati a bordo campo dal tecnico Ghedini, che si sgola nell’impartire consigli, è decisamente tonico. Al 4’ Iazzetta si fa trovare pronto su di un’apertura dalla destra, che taglia il fronte d’attacco: la sua conclusione è precisa come un fendente ma centra il palo. Sulla ribattuta, Merighi trova la zampata e il vantaggio per i neroverdi. L’avvio brillante e dinamico, con un buon fraseggio in avanti, si esaurisce in un quarto d’ora. Nella prima occasione in cui si affaccia in avanti, la Sampierana colpisce: Pippi guadagna una preziosa punizione ai 20 metri. La mattonella è quella giusta per Giovannnetti che coglie palo e rete: 1-1. Al 17’, Moretti deve superarsi nuovamente su di una cannonata di Pasolini, ma la palla ballonzola nell’area piccola, dove è lesto Bergamaschi a infilare la rete del sorpasso. Sul capovolgimento di fronte, Gilli va giù stretto in sandwich, ai 16 metri, ma l’arbitro lascia giocare. Al 28’ il Sant’Agostino si fa bucare a centrocampo da un inserimento di Pasolini favorito da un’intuizione di Narducci: lo spauracchio della Sampierana avanza a grandi falcate, prima di saltare Moretti e depositare nel sacco a porta vuota. I romagnoli arretrano forse troppo il baricentro, sul doppio vantaggio e, allo scadere del tempo, ne approfitta Pallara (ben servito da una punizione dalla sinistra) per incornare la rete della speranza.

Il Sant’Agostino sembra però avere smarrito lo smalto e il ritmo dell’avvio. Al 55’ Petrini lavora un ottimo pallone dalla destra, ma Lanzi sciupa tutto con una conclusione da dimenticare. Ghedini gioca la carta Bevilacqua, ma è ancora Lanzi (dopo una sgroppata di 30 metri) a trovare l’ostacolo di Moretti tra sé ed il poker. I ramarri perdono per infortunio Merighi e, al 72’, Fiorini (espulso), ed il percorso si fa in salita, anche perché nel frattempo i minuti trascorrono veloci. I giocatori di Ghedini ci provano e collezionano corner, ma le polveri in attacco sembrano bagnate; su di un capovolgimento, invece, Bergamaschi riprende una prima respinta di Moretti ed infila la rete che condanna i ramarri in una notte da dimenticare.

Mirco Peccenini

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