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Baltur in mano a Moffa «Lavoriamo bene pensando a domenica»

Baltur in mano a Moffa «Lavoriamo bene pensando a domenica»

CENTO. Ancora nessuna lieta novella in casa Baltur, dopo le dimissioni di coach Lanfranco Giordani. I dirigenti biancorossi hanno sondato varie posizioni, stanno incontrando e ascoltando le richieste...

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CENTO. Ancora nessuna lieta novella in casa Baltur, dopo le dimissioni di coach Lanfranco Giordani. I dirigenti biancorossi hanno sondato varie posizioni, stanno incontrando e ascoltando le richieste di alcuni candidati alla panchina centese, fin qui senza esito. Anzi, si sta via via scremando la lista dei pretendenti o per diniego degli stessi (emblematico il dietrofront di Fucà) o per mancanza di volontà a chiudere della società.

I profili di Corà (poca esperienza in serie B, l’anno scorso in C dopo anni d’inattività) e Salieri (ottimo tecnico, ma prevalentemente con un tipo di squadra fatta da ragazzi giovani) non hanno convinto lo staff, ancora alla ricerca del nome giusto. In realtà di tecnici fermi e in attesa di chiamata ce ne sono parecchi, ma soprattutto in categoria superiore, quindi con ingaggi troppo alti. Per esempio, Lasi interessava, ma le pretese erano alte.

Il diesse Andrea Pulidori sta lavorando in silenzio; fosse arrivato subito il sì di Fucà (pista abbandonata ufficialmente per divergenze sulla durata del contratto), il nuovo tecnico avrebbe preso possesso della panchina già domenica. Ma non è andata così ed è già venerdì: non essendoci fumate bianche all’orizzonte, pare scontato che la guida della squadra per il match interno con San Vendemmiano, così come in questi giorni di allenamenti, domenica sarà affidata a Corrado Moffa.

«Ho un contratto come assistente - afferma Moffa - e mi è stato chiesto di allenare la prima squadra per il tempo necessario a trovare un allenatore: può essere che domani già si conosca il nome del sostituto di Giordani, come può essere che i tempi di allunghino un pò, io penso solo ad allenare la squadra in vista di una o due partite difficilissime».

In realtà il calendario sarebbe anche favorevole alla Baltur, che dopo la gara interna di domenica andrà a Milano e quindi riceverà Iseo. Ma, sia per la situazione infortuni, sia per l’addio dell’head coach, tutto si complica: «In questi momenti tutto sembra difficile - riprende Moffa - e si è come in balia degli eventi. Queste sono situazioni che ho già vissuto, prima da giocatore ora da allenatore. Tutto quello che sulla carta sembra facilissimo in realtà diventa difficile. Quindi ho il compito di mantenere alta la concentrazione nella squadra. Poi, quello che succederà dopo poco importa».

Ancora, sui giocatori: «Devo dire che si stanno allenando bene, con grande professionalità. È un momento difficile, in cui occorre restare uniti per superare ogni ostacolo».

E se dopo tre partite (sulla carta abbordabili) la società si affidasse a Moffa per arrivare alla fine del campionato? «La pallacanestro è la mia vita, voglio fare l’allenatore, è chiaro che non mi tirerei indietro. Adesso, però, pensiamo solo a domenica».

L’ipotesi Moffa pare remota, tuttavia la decisione pare sarà presa la prossima settimana, dopo il rientro del presidente Gianni Fava, ora all’estero per lavoro.

Simone Gagliardi

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