«Per la Bondi una Virtus ferita ma di valore»
Martedì all’Unipol Arena l’atteso derby Il vice coach Bonacina ha “spiato” Bologna
Sarà una Virtus Bologna ancora più arrabbiata, quella che affronterà la Bondi martedì sera all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno. I bianconeri mercoledì sera, nel posticipo della 4ª di ritorno, hanno perso malamente 76-69 a Ravenna, dove sono stati sotto anche di 24 lunghezze. La grande rimonta durante gli ultimi 10’, con arrivo a -4 dai padroni di casa, alla fine non è bastata.
L’assistant coach biancazzurro Andrea Bonacina era sugli spalti al Pala De Andrè: «La Virtus - dice Bonacina -, mi ha dato l’impressione di essere work in progress, una sorta di cantiere aperto: deve capire come inserire Bruttini e come metabolizzare al meglio in attacco la presenza dei lunghi Lawson e Bruttini, piuttosto che dei lunghi Lawson e Michelori, il tutto con la presenza di Rosselli. Se a Bologna togli il play Spissu (a Ravenna aveva fastidi alla schiena, ndr), manca qualcosa sul perimetro. A Ravenna la Virtus ha approcciato male dal punto di vista difensivo e l’OraSì ne ha approfittato al meglio».
A Casalecchio andrà una Bondi con la mente sgombra: «Tranne Ravenna all’andata, là non ha mai vinto nessuno. Questo per noi è un motivo in più per fare bene: vogliamo dare continuità al buon lavoro che stiamo facendo in palestra, a quello che di tattico, in attacco e in difesa, stiamo cambiando con coach Furlani, ma anche a livello di atteggiamento: a tutti vogliamo dire che ci siamo, che abbiamo gli attributi e che vogliamo continuare a tirarli fuori. Quale possibilità migliore di giocarci la gara alla pari con la Virtus? Sappiamo che loro in casa hanno percentuali migliori rispetto alle trasferte e che tutti hanno più fiducia. Molti sono andati là a giocarsela, dal canto nostro non vogliamo fare una figura come quelle di Forlì e Imola».
Ma non sarà una passeggiata, anzi: «Sarà una trasferta da bollino rosso, contro una compagine ferita dal doppio ko a Mantova e Ravenna. Dopo la sconfitta dell’andata a Ferrara, poi, la Virtus vorrà riscattarsi. Parliamo di una formazione con il quintetto rodato, fisico in tutti i ruoli e composto da Spissu, Umeh, Rosselli, Bruttini e Lawson. Dalla panchina, la gioventù e l’atletismo di Penna, Pajola e Oxilia, oltre che l’esperienza di Spizzichini. Sotto i tabelloni, ancora un giocatore esperto come Michelori, che porta atletismo. Bologna - è la chiusura di Andrea Bonacina - è completa».
Ieri pomeriggio in casa biancazzurra capitan Mattia Soloperto ha ripreso a lavorare assieme ai compagni di squadra: ormai smaltiti gli acciacchi di carattere muscolare che l’avevano fermato mercoledì.
Lorenzo Montanari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
