Italia splendida a Baires Già 2-0 sull’Argentina
Tennis: Coppa Davis. Lorenzi conquista il primo singolare, Seppi concede il bis Oggi il doppio può chiudere i conti, in campo Fognini e Bolelli per andare ai quarti
L’aveva confidato, prima della partenza per l’Argentina: «Li farò giocare tutti, Lorenzi, Fognini, Seppi e Bolelli». Solo che non sai mai quanto Corrado Barazzutti stia facendo pretattica, che gli piace tanto. «Sai, poi devo fare dei calcoli con le classifiche dei giocatori per gli accoppiamenti, devo studiare i possibili incroci». Ha avuto ragione lui, il capitano azzurro. Argentina-Italia è 0-2, dopo la prima giornata di Davis, con i sudamericani ammutoliti nonostante un capopopolo d’eccezione come Diego Armando Maradona, presente sugli spalti del Parque Sarmiento di Buenos Aires, e gli azzurri ad un passo dai quarti. Non ha giocato Fabio Fognini, per una gastroenterite, ma Andreas Seppi non ne ha fatto sentire la mancanza con Carlos Berlocq. Prima aveva fatto il suo dovere Paolo Lorenzi, sereno sciolto, tranquillo e concentrato con Guido Pella. Sempre in controllo, il senese ha confermato la sua crescita e consapevolezza dei propri mezzi: il triplice 6-3 che ha rifilato all’argentino spiega l’andamento del match. D’altronde Barazzutti non aveva voluto aggregare per caso Alessandro Giannessi al gruppo: essendo mancino, ha aiutato i compagni a prevederne traiettorie ed effetti. In realtà Pella ha fatto molto di suo, confessando che - dal trionfo 2016 – non s’è ancora ripreso, tanto da aver dovuto ricorrere a uno specialista che lo aiutasse a reggere l’improvvisa popolarità. «Comunque è stata più dura di quel che avete immaginato voi» ha detto Lorenzi «non guardate il punteggio, i primi due set sono stati lunghi e duri. Poi nel terzo io ero più stanco, meno male che Pella è calato. Faceva molto caldo. Credo di aver giocato una buonissima partita. L’obiettivo era di allungare gli scambi e farlo giocare il meno possibile con il rovescio. Nel terzo set ho perso il break di vantaggio, ma sono stato bravo a riprendelo».
Così, forte del comodo vantaggio, Andreas Seppi ha fatto il suo ingresso con l’intento di rovinare la festa a Berlocq, nel giorno del suo compleanno (34 anni). Il 6-1, 6-2 dei primi due set ha lasciato presagire un altro successo senza patemi ma il bolzanino – nella terza frazione – ha pensato bene di rilassarsi consentendo all’argentino un set che mai avrebbe conquistato. Berlocq ha cercato di buttarla sulla lotta e arringare il pubblico dopo essersi preso il parziale col 6-1 nel quale Seppi aveva sprecato di tutto e di più. Fortunatamente l’azzurro ha saputo resettare l’accaduto e ha prima contrastato nei primi quattro giochi l’entusiasmo e le voglie del sudamericano, e poi fatto prevalere la migliore tecnica ed esperienza con un 4-0 s’è involato verso l’arrivo. Sul 5-2 e 30-15, ha perso l’attimo e regalato a Berlocq il tie-break. Anche qui Seppi ha iniziato bene, con autorevolezza. Poi, sul 6-3 ha sprecato tre match-point consecutivi salvo concretizzare finalmente e chiudere al quarto. «Nel terzo set ho avuto un calo di adrenalina e le gambe non giravano più, lui si è caricato. Meno male che sono riuscito a risolvere il match nel 4° set» ha commentato poi Seppi. Oggi il doppio (ore 16 Supertennis), con l’Italia che ha la chance di chiudere: quasi certamente Fognini-Bolelli.
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