«Idee e obiettivi mi hanno convinto a guidare la Baltur»
Basket serie B. Parla il nuovo coach Benedetto E la società è disponibile a tornare sul mercato
CENTO. La ricerca è finita con il botto, perché Giovanni Benedetto è uno di quei nomi scovati nelle liste dei coach liberi di primissimo richiamo. Esperto, vincente già due volte in serie B, con Latina e Trapani, quando era ancora divisa in due gironi. Esperienza anche a Matera in A2 e ha diretto la squadra della sua città, la Viola Reggio Calabria, ma fu esonerato a maggio 2016. Ora ha ceduto alle ambizioni della Baltur.
«La chiamata di Cento mi ha colto di sorpresa - esordisce il tecnico da Bologna, in attesa di un volo per tornare a casa a fare le valigie e tornare quanto prima a Cento, forse già oggi -, è la prima volta che accetto di prendere una squadra in corsa, di solito quando termino un’esperienza mi prendo un anno sabbatico: lo faccio per ricaricare un po’ le batterie, mi è capitato anche dopo aver vinto un campionato. Invece, è arrivata questa telefonata e la cosa mi ha subito intrigato. Conosco la storia di Cento e le potenzialità di una squadra costruita per vincere, con nomi importanti; con il passare dei minuti, prima d’incontrare la dirigenza e decidere se continuare a riposarmi o tornare ad allenare, in me cresceva la convinzione che questa fosse una bella occasione, mi stimolava parecchio, anche perché la società ha voluto incontrarmi subito».
Nessun dubbio per Benedetto, una volta sentiti gli obiettivi, pronto a iniziare, da martedì. Pronto al punto da firmare un contratto fino a giugno, non un biennale come prospettato, perché vuole che la società sia contenta di lui e gli offra il rinnovo a fine stagione: «Ho subito sposato l’idea della società, c’è ambizione; abbiamo scoperto idee comuni, l’ideale per lavorare assieme. Mi dispiace per Giordani, tecnico che stimo molto, uno dei migliori. I giocatori più o meno li conosco tutti: ho avuto Pignatti da avversario quand’era a Poggio Rusco, Andreaus l’ho conosciuto in Nazionale, con Benfatto mille battaglie quando era a Ferrara, Vico l’ho già allenato a Matera. Datemi tempo per arrivare e iniziare ad allenarli, il mio obiettivo sarà farli arrivare ai playoff nelle milgliori condizioni possibili, fisiche, tecniche e psicologiche. La serie B è un campionato lungo e molto difficile da vincere. Lo era quando c’erano due gironi e un livello complessivamente più alto e lo è ora con 4 gironi: un livello inferiore nella parte medio-bassa, ma con squadre ambiziose, magari tutte nello stesso girone e che vogliono vincerlo. Mi pare di poter dire che il lavoro fatto fin qui sia stato ottimo, stiamo parlando di una squadra competitiva, appena a ridosso delle prime e in grado di competere con tutti, anche con Bergamo e Orzinuovi. Ci vogliono tante componenti, arrivare in forma ai playoff e anche un po’ di fortuna, e Cento, con tutti gli infortuni che ha avuto, è a credito: apita, ma Cento non ha niente in meno delle prime».
Prima di chiedere o meno se intervenire sul mercato (un lungo in attesa di Benfatto), il coach attende: «Prima preferisco vederli, la società mi ha anche parlato della possibilità di intervenire, cose che verificheremo. Sono molto contento dell’opportunità, ho una gran voglia di incominciare».
Prim’ancora della famiglia, ecco chi sono state le prime persone avvertite da Benedetto della sua nuova avventura: «Due amici, più che colleghi, Recalcati e Vanoncini. So che Stefano è stato a Cento, mi ha fatto i complimenti e un caloroso in bocca al lupo».
Simone Gagliardi
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