La Nuova Ferrara

Sport

Intensità e cori: al Mazza è un match all’inglese

Intensità e cori: al Mazza è un match all’inglese

Sugli spalti in 7700, in campo Spal e Ascoli si danno battaglia sotto la pioggia L’entusiasmo per i biancazzurri rimane alle stelle: ecco i volti della passione

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. La curva esaurita dal primo giorno di vendita libera in un’ora e mezza. I vari settori di tribuna sostanzialmente tutti pieni. L'entusiasmo per la Spal è alle stelle e Ferrara, anche in quest'occasione, ha risposto alla grande. Anzi, alla grandissima. In giro per la città, già dalla tarda mattinata di ieri, la gente camminava fiera esponendo i vessilli biancazzurri. Poi, l'avvicinamento al match con le lunghe code agli ingressi e il primo coro durante il riscaldamento cantato con la consueta passione: “Siamo sempre qua che cantiam per te, alè la Spal alè”.

Alla fine sono stati 7700 gli sportivi che ieri pomeriggio hanno occupato le umide tribune del Paolo Mazza. Impianto raggiunto anche da oltre 400 chiassosi supporters giunti da Ascoli. Sicuramente un numero significativo, anche se decisamente dimezzato rispetto all'ultimo precedente tra le due squadre, quando gli ascolani riempirono tutto il settore ospiti. Una rivalità tra tifoserie sentita, anche in virtù dello storico gemellaggio che lega il popolo biancazzurro ai tifosi dell'Ancona, sottolineato più volte con boati d'affetto. Presente in questo senso anche un bandierone della “Curva Nord Ancona al centro della Ovest.

Grande entusiasmo all’ingresso delle squadre sul terreno di gioco. Con il passare dei minuti aumenta anche l'intensità della pioggia e il match diventa sempre più britannico con le squadre che lottano su ogni sfera e le tifoserie che spingono i rispettivi beniamini senza tregua. Il primo tempo finisce a reti bianche nonostante una bella Spal. I tifosi applaudono le squadra che va negli spogliatoi e durante la pausa danno il bentornato sul manto del Mazza a due ex biancazzurri: Massimo Albiero e Franco Fabbri.

Nella ripresa il copione non cambia, con la Spal che tenta l'assalto all'Ascoli proprio sotto la Curva Ovest, che chiede ripetutamente ai ragazzi la vittoria. Lo sforzo dei giocatori c'è. Eccome. Ma la sfortuna del calcio decide di far passare in vantaggio gli ospiti. Il popolo non molla. La Spal si riversa in attacco, Lazzari conquista il rigore e Antenucci fa esplodere lo stadio. Nel finale purtroppo non arriva quel gol che il pubblico avrebbe sperato e anche meritato per il grande incitamento. Al triplice fischio, infine, arriva puntuale il saluto della squadra sotto la curva.

Alessio Duatti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google