Pignatti: «Con San Vendemiano partita strana ma da vincere»
Serie B girone B Il turno (4ª di ritorno) Così ieri Iseo-Milano Piacenza-Crema Così oggi (ore 18) Sestu-Alto Sebino Orzinuovi-Desio Baltur Cento-San Vendemiano Lecco-Bergamo Reggio Emilia-Vicenza...
CENTO. Un solo obiettivo: vincere, per presentarsi bene al nuovo coach Benedetto, forse presente stasera in tribuna da osservatore attento, e per trovare punti che sanno di ossigeno puro, dopo un mese di gennaio maledetto. È questo l’obiettivo che insegue oggi (palla a due alle 18) la Baltur al Pala Ahrcos contro San Vendemiano, partita preparata in settimana e che sarà gestita in panchina da Corrado Moffa, dopo l’addio di Lanfranco Giordani.
Luca Pignatti, una situazione analoga l’ha già vissuta proprio a Cento nel 2006 con la staffetta fra Tinti e Furlani. Allora un “pivello”, oggi è già un leader dello spogliatoio, per esperienza, grinta e carattere. Non nasconde il momento delicato che la squadra sta attraversando; inatteso, stimolante da affrontare, anche per i duri come lui: «Quello che è successo non è una bella cosa - afferma l’ala biancorossa -, non mi piace togliere persone a stagione in corso, preferisco aggiungere qualcuno. La pallacanestro è fatta così, noi siamo giocatori, stringiamo i denti e basta. Non ci sono alibi e non ci sono scuse, pensiamo ad allenarci seriamente e a vincere. Ci siamo allenati bene con Moffa, andiamo per la nostra strada, testa bassa e schivare i sassi. Stiamo continuando a inserire Vico nei nostri giochi, ora pensiamo solo alla partita».
Per “Pigna” il momentaccio è arricchito dalla tegola dell’infortunio di Benfatto, che per due mesi, forse di più, lo costringerà agli straordinari da primo lungo: «Il pivot è stato il mio primo ruolo nel settore giovanile - continua Pignatti -, l’ho fatto spesso in serie B in più di una squadra. Da anni sono diventato un’ala, un secondo lungo, però farei più fatica a giocare da 3 che da 5. Benfa è Benfa, un giocatore con la g maiuscola e lo aspettiamo con ansia; però non dimentichiamo che poche squadre hanno in rosa il pivottone di 2 metri e dieci. Io, Andreaus e Botteghi ci faremo valere, possiamo tutti ricoprire più ruoli ed essere intercambiabili».
Oggi arriva San Vendemmiano, avversario modesto, terz’ultimo; elementi di spicco il play Antelli, classe ’98 scuola Venezia, la guardia Barbon, scuola Treviso, l’ala Buscaino e il centro Carlesso. Una partita facile facile diventata tutto d’un colpo insidiosa: «Una partita strana, anche là si pensava fosse più facile, invece hanno tirato benissimo restando in partita a lungo. Il divario tecnico tra noi e loro è grande, come diverse sono le aspettative, ma di scontato non c’è niente. Non si vincono le partite sulla carta, si vincono in campo. Anche altre volte da favoriti abbiamo perso...».(s.g.)
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