«Prova bella e sfortunata Scelte arbitrali pazzesche»
Il presidente spallino Mattioli se la prende con la malasorte e con il fischietto «Non ha espulso, non ha visto il rigore e ha concesso un recupero esiguo»
FERRARA. È di delusione lo stato d’animo di patron Francesco Colombarini nell’immediato dopo partita, gara in cui la Spal è stata bloccata sul pareggio al “Paolo Mazza” dall'Ascoli: «Dico che sono deluso - commenta a caldo - perché abbiamo sprecato tantissime occasioni da gol, abbiamo avuto una percentuale di realizzazione vicina al 10 per cento, visto che abbiamo creato almeno dieci palle gol e purtroppo siamo riusciti a concretizzarne solamente una».
Anche la sfortuna sicuramente ha inciso: «Mettiamola così - continua con il sorriso - abbiamo anche preso la traversa e in qualche altra occasione le cose non sono andate per il meglio. Dispiace, perché abbiamo perso una grande occasione. Da questo punto di vista è un guaio, perché con il pareggio tra Verona e Benevento potevamo guadagnare molto su entrambe e ci saremmo molto avvicinati al Verona capolista. Siamo rammaricati perché in questa maniera rimaniamo a quattro punti da loro».
Non si può non aprire anche una riflessione sull’arbitraggio, che è sembrato tutt’altro che ineccepibile: «Sicuramente la direzione di gara è stata quello che è stata, la cosa più grave è che ha concesso all’Ascoli di perdere tutto il tempo che voleva. Un arbitro intelligente in questa situazione non doveva dare tre minuti di recupero nel secondo tempo, ce ne stavano almeno dieci».
Pochi minuti dopo arriva in sala stampa il presidente Walter Mattioli: «Io penso che la Spal - apre il numero uno del club biancazzurro - abbia fatto una buonissima prestazione contro una squadra che sapevamo essere pericolosa in trasferta e che è venuta a Ferrara con il chiaro intento di non farci giocare e di perdere tempo. Conosciamo bene l’Ascoli e sono stati molto bravi a colpirci in contropiede. È un risultato che dobbiamo accettare: abbiamo creato tante occasioni, pali, mischie in area, palle respinte sulla linea, è evidente che da questo punto di vista non era proprio giornata. Abbiamo fatto un’ottima partita, purtroppo non è stata vinta».
Un po’ di rammarico non può non esserci: «Guardavo proprio in mattinata la classifica, dopo il pareggio del “Bentegodi”, e ho pensato che vincendo ci saremmo molto avvicinati alle prime alla vigilia di due gare in trasferta. Purtroppo non è andata in questa maniera, anche se siamo andati molto vicini a segnare il secondo gol».
Il presidente ha anche qualche sassolino che intende togliersi dalla scarpa: «Dispiace per la giornata nella quale è incappato questo arbitro, che in passato era già stato a Ferrara e aveva diretto molto bene. Davvero non ho capito perché nel primo tempo non sia stato sventolato il cartellino rosso al difensore dell’Ascoli (Augustyn, per aver trattenuto Floccari lanciato a rete, ndr), ma sia arrivato solo un giallo. Quella era una chiara occasione da gol. Dispiace molto, anche perché non aveva visto nemmeno il rigore a nostro favore e la deviazione con il braccio: meno male che è intervenuto il secondo assistente. Ma tra tutte - conclude un Mattioli contrariato -, la cosa che mi ha dato più fastidio, è che ha consentito all’Ascoli di perdere tempo per tutta la partita, non ha mai dato ammonizioni per questa cosa, tranne forse una, per arrivare poi al termine ad assegnare solo tre minuti di recupero in una partita di questo tipo, che è una decisione abbastanza incomprensibile».
Andrea Tebaldi
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