«Bondi alla ricerca della continuità»
Basket A2. Coach Furlani fa il punto alla vigilia della sfida con la Virtus Bologna: la squadra ha bisogno di nuovi equilibri
FERRARA. Alla ricerca della continuità di rendimento. Anche ieri mattina la Bondi ha lavorato sodo agli ordini dello staff tecnico capitanato da Adriano Furlani. Dopo essere rimasto fermo due giorni a causa di guai di carattere muscolare all’addome, capitan Mattia Soloperto si è allenato regolarmente assieme ai compagni di squadra ed è stato catechizzato più volte a dare alla causa un contributo maggiore. Oggi vedremo se continuerà ad avere dolore e se domani sera, a Casalecchio contro la Virtus Bologna, sarà disponibile. «Affrontiamo la big del campionato - dice coach Furlani -, la squadra che teoricamente dovrebbe recitare un ruolo da protagonista fino in fondo. Ci aspetta una gara difficile, a cui si somma il fatto che arrivano da due ko consecutivi. Questa leadership non è stata messa in discussione, c’è però stato un passaggio a vuoto di due settimane, culminato con l’innesto di Bruttini: Bologna è alla ricerca di nuovi equilibri».
E la Bondi?
«Anche noi siamo alla ricerca di nuovi equilibri, con un percorso fatto di alti e bassi, dove il lavoro tattico-tecnico si sposa con l’applicazione e la concentrazione, che sappiamo essere il nostro limite principale. Adesso il nostro problema da risolvere è avere continuità di rendimento. La gara di domani l’ho sempre definita come una partita jolly, una gara bonus che, se sapremo cogliere, ci darà un vantaggio enorme, raddoppiandoci la posta in palio. Se per caso non riusciremo a raccogliere questo bonus, dovremo essere consapevole che domenica prossima giocheremo un’altra gara che vale due punti. Siamo alla ricerca di un’identità, difensiva e di squadra a livello offensivo. Contro Mantova è stato molto bello, adesso il ripetersi e dare continuità diventerà l’operazione più difficile».
Parliamo della Virtus?
«La forza gliela dà la conduzione tecnica: Bologna gioca in maniera lineare e pulita, i giocatori sanno coinvolgersi e i giocatori più importanti sanno mettersi a disposizione. In questo senso sa integrare i giovani che sono usciti dal loro settore giovanile. Nei momenti topici delle gare, il pallone passa per le mani di chi ha talento per risolvere ogni situazione offensiva. C’è chi sa essere gregario e chi protagonista: la cosa più bella per un allenatore».
Contro la Virtus ci vorrà una difesa importante per avere la meglio.
«Siamo portati a risolvere spesso individualmente le cose, ciò è negativo: non siamo onnipotenti. Abbiamo bisogno di capire che dobbiamo trovare un’identità di squadra: se ci dimostreremo coesi e compatti come contro Mantova, allora riusciremo ad uscire dai momenti bui, altrimenti non ne usciamo. Contro Mantova, Roderick ha terminato la partita con quasi una tripla doppia, questo è importante: ha dato dimostrazione che sa risolvere per sé, come del resto gestire situazioni per la squadra. Questa continuità è la caratteristica che dobbiamo raggiungere nel breve periodo».
Domani sera ritroverà Gabriele Spizzichini, che l’altro giorno ha usato bellissime parole nei suoi confronti.
«Ha caratteristiche tali che ogni allenatore non può fare a meno di apprezzare. Puoi pure concedergli di avere la mano quadra, perché sa darti altre cose che non tutti ti sanno offrire. Spizzichini è un giocatore sottovalutato, lo ringrazio: adesso è uno di quei giocatori che in una rotazione ampia come ha Bologna sa dare degli equilibri che pochi giocatori sanno dare».
Lorenzo Montanari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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