Gli occhi della serie A sui gioielli spallini
Lazzari è più udinese. Fiorentina e Sassuolo per Semplici
FERRARA. Mezza serie A (si fa per dire, numericamente) sabato si trovava al “Paolo Mazza”. Chi c’era? Come già ricordato: di sicuro Juventus, Udinese, Cagliari, e forse ci è “scappato” l’osservatore di qualche altro club. E poi, mister Ballardini, ex Palermo (e Lazio, e tante altre).
Perchè questa mobilitazione di forze? La Juve voleva seguire da vicino i suoi gioiellini in prestito all’Ascoli (Favilli, in gol; lo straordinario Cassata, il migliore di tutti; Orsolini, appena acquistato e lasciato al Picchio fino a giugno) ma ha sempre un occhio anche per la Spal, visto che gli 007 bianconeri (sabato al “Mazza” c’era Gianni Rosignoli) seguono costantemente le partite dei biancazzurri.
Al di là di ciò, la Spal è ormai sui notes dei club di categoria superiore. La A guarda con grande interesse alla squadra di Semplici. Per come gioca e per chi mette in vetrina. Tra questi figura da tempo Manuel Lazzari. Si sa che è corteggiato, corteggiatissimo. Il prossimo giugno la Spal realizzerà una grande plus valenza. Si è parlato dei francesi del Monaco, si è detto e ripetuto dei tentativi del Sassuolo di portare in neroverde il ragazzo già a gennaio o di opzionarlo per l’estate. E si è sottolineato come potrebbe averla spuntata l’Udinese. Il discorso sarebbe stato approfondito nel corso della recentissima trattativa, l’ultimo giorno di mercato, tra i friulani e la Spal per il possibile passaggio in biancazzurro del regista Lodi, affare poi sfumato per le bizze del centrocampista napoletano. Dovrebbe essere l’Udinese ad avere Lazzari al prossimo calciomercato, anche - ma non solo - in virtù degli ottimi rapporti tra le due società e del vincolo di stima professionale ed amicizia tra il d.s. bianconero Nereo Bonato ed il digì spallino Davide Vagnati. Coincidenza o no, sabato al “Mazza” per l’Udinese c’era proprio Bonato. Che ha assistito ad una delle migliori prestazioni di Lazzari.
Il laterale è risultato pressochè imprendibile. Ha macinato la fascia mille volte, ha messo palloni su palloni, ha moltiplicato le iniziative, ha propiziato il rigore del pareggio, ha fatto girare la testa a Felicioli che - soprattutto nella ripresa - ha fatto ricorso più volte alle maniere rudi (clamorosa una punizione non accordata alla Spal per fallo su Lazzari in proiezione, vicino all’out, sotto gli occhi del collaboratore). Il mister ascolano Aglietti, per arginare Lazzari, si è anche appigliato ad un accorgimento: fuori Orsolini, dentro Gatto, Cassata spostato stabilmente per dare una mano al proprio terzino nel tentativo di ingabbiare il biancazzurro. Cha ha continuato la sua grande gara.
Bonato avrà apprezzato. Outsider: il Cagliari e il Palermo, il cui neo d.s. Salerno è vecchio estimatore di Lazzari, avendone anche ricevuto lusinghiere relazioni da Roby Labardi. Ma i sardi si manifestano a giochi probabilmente già fatti, quanto ai siciliani - destinati alla retrocessione in B - sarà la categoria a penalizzarli.
Non solo Lazzari. Dicevamo che il gioco della Spal è più che apprezzato ai piani alti. Il lavoro di mister Semplici è ormai riconosciuto da tutti. Il trainer toscano è da tempo indicato dalla stampa nazionale come uno dei più quotati papabili alla successione estiva di Paulo Sousa sulla panchina della Fiorentina. Occhio, però: non c’è solo la Viola. Si sta parlando insistentemente pure del Sassuolo nel caso perdesse Di Francesco, tra i candidati per la stessa Fiorentina (ma anche per la Roma).
Semplici e la Spal, comunque, parleranno di rinnovo. Le sirene sono... sirene, ma qui c’è un lavoro da concludere, da proseguire. Appuntamento con la storiA?
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