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Vico già out, la Baltur vince ma non ride

Vico già out, la Baltur vince ma non ride

Basket serie B. Il bomber s’infortuna al debutto casalingo: stagione finita. Cento reagisce tardi e stende San Vendemiano

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CENTO. L’anno maledetto continua; al peggio non c’è davvero fine; la scena è esattamente la stessa di due settimane fa, con un’ambulanza che trasporta in ospedale un giocatore della Baltur, con una prognosi che si preannuncia addirittura più lunga di quella di Benfatto. E se davvero gli esami all’ospedale confermeranno quanto si teme la sua stagione a Cento (appena iniziata) è già finita. Stavolta la vittima si chiama Sebastian Vico, già proprio lui, il rinforzo di lusso del mercato di riparazione. Al suo debutto casalingo di fronte ai suoi nuovi tifosi. L’infortunio è grave, la diagnosi impietosa: rottura del tendine d’Achille. L’infortunio è avvenuto, ironia della sorte, nella stessa identica posizione dove lo scorso anno con la canotta di Forlì sparò la bomba che eliminò la Baltur. Un fattaccio che rischia di condizionare l’intera stagione dei biancorossi già orfani del loro super rinforzo.

Che quella di ieri fosse una gara “strana” lo so sapeva; con qualche insidia nascosta (ma molto nascosta) pure. E nonostante l’evidente differenza tecnica in campo tra squadre con antitetiche ambizioni all’inizio c’è partita. Rossetto segna sette punti in 3’, 2-7 al 4’. La sbloccano Bedetti in contropiede ma soprattutto Vico che dalla lunetta dà a Cento il primo vantaggio, 8-7. Saranno gli ultimi punti della stagione per Vico. Il peggio infatti è alle porte, scorre l’8’, Vico si prende un blocco da un compagno va per l’uno contro uno ma la gamba gli cede. Tutto il pubblico si rende conto dell’accaduto, Vico è immobile sdraiato sul parquet. Prima un silenzio tombale della platea incredula; poi gli scroscianti applausi di incoraggiamento per l’argentino che esce in barella.

C’è una partita che deve continuare, con gli uomini contati e i ruoli da inventare. Dopo un paio di minuti di incredulità i giocatori della Baltur reagiscono. Pignatti suona la carica, segna dal perimetro come Brighi, 27-20 al 16’; colpisce da tre anche Andreaus, ma gli ospiti hanno poco da perdere; e quando mettono nelle condizioni Rossetto e Carlesso di colpire trovano punti abbastanza comodi; 35-35 al 19’; una fiammata di Pignatti chiude il tempo.

Altra grinta in difesa nella seconda metà di match: Cento difende di più e attacca meglio anche la zona. La Baltur scappa subito con Andreaus (il migliore in campo con 33 punti, 8 su 12 al tiro e 8 rimbalzi); decisivi i giochi a due con Pignatti; 49-41 al 25'. Chiera e Caroldi portano a spasso i giovani ospiti e il vantaggio aumenta; 57-43 al 18’, + 21 all’intervallo lungo e partita in ghiaccio. Senza nessun patema l’ultimo parziale con un vantaggio che tocca al massimo i 31 punti 85-54; ormai non c’è più partita.

I tifosi festeggiano con cori e bandiere per salutare e ringraziare Moffa per la settimana da capo allenatore e per rendere comunque onore alla squadra che ha vinto e nel complesso giocato anche benino (specie nei secondi venti minuti); ma la serata resta buia, per davvero. Musi lunghi, e non può essere diversamente. Vico, il tanto inseguito bomber, è già fuori uso. E da domani inizia l’era Giovanni Benedetto.

Simone Gagliardi

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