In casa Baltur un guaio tira l’altro
Basket B. Per Vico stagione finita: l’era di coach Benedetto non parte con fortuna
CENTO. Quando non piove, grandina. La maledizione pare davvero non aver fine. La Baltur ha già perso il neo acquisto Sebastian Vico, fuori per 6 mesi dopo il grave infortunio rimediato domenica: rottura del tendine d’Achille, che non si è completamente staccato ma fa poca differenza. Necessario l'intervento chirurgico in programma nei prossimi giorni a Forlì. Maledetta quella mattonella del parquet del Pala Ahrcos, la stessa dalla quale Vico eliminò la Baltur a giugno (quando vestiva la casacca di Forlì) in quello che lui stesso definì scherzando un «incidente». Stavolta l'incidente c'è stato davvero e terrà fuori Vico per tutta la stagione, complicando di parecchio le cose e obbligando la società a guardarsi attorno per rimpiazzarlo. Va anche ricordato che la Baltur è priva pure del pivot Benfatto per infortunio muscolare. Caloroso il saluto a Vico del popolo biancorosso al palazzo e sui social dove si sprecano gli “in bocca al lupo”, nonché la voglia di aspettarlo e vederlo all'opera non appena possibile. Il giocatore ha il contratto fino al 2018.
L'infortunio di Vico è l'ultimo di una lunga serie, apertasi con Caroldi già prima che iniziasse il campionato; passata per i problemi personali di Bianchi (perso per strada), per l'appendicite di Chiera (appena rientrato) e lo strappo di Benfatto out fino ad aprile.
Ma la Cento biancorossa non si piange addosso, non è nel suo stile. Si lecca le ferite e riparte.
L'altra faccia della domenica, quella bella, parla di una Baltur coesa che dopo 10' di stordimento per l'accaduto a Vico si è rialzata ed ha sbaragliato il campo di fronte ad un avversario modesto, ma pur sempre un avversario battuto di 30 punti. A tratti i biancorossi, con Moffa in panca in attesa di cedere il testimone a Benedetto, ha anche giocato bene; più sciolta e lucida contro la zona, senza il bisogno di tirare sempre da tre. Più grintosa in difesa e a rimbalzo. Super Andreaus che in 26' ha segnato 33 punti con percentuali importanti e otto rimbalzi; prima di strappare la standing ovation dal pubblico. Proprio come Moffa, applaudito e ringraziato per aver traghettato la Baltur nell'era di coach Benedetto. Che inizia oggi, purtroppo senza Vico.
Simone Gagliardi
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