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Lenzi: «Stagione compromessa Il Sant’Agostino pensi a salvarsi»

Lenzi: «Stagione compromessa Il Sant’Agostino pensi a salvarsi»

SANT’AGOSTINO. «Sono molto preoccupato», dice il presidente del Sant’Agostino, Bruno Lenzi. A guardare la classifica, il massimo dirigente ne ha ben donde. I biancoverdi sono scesi verso il basso e...

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SANT’AGOSTINO. «Sono molto preoccupato», dice il presidente del Sant’Agostino, Bruno Lenzi. A guardare la classifica, il massimo dirigente ne ha ben donde. I biancoverdi sono scesi verso il basso e rischiano di essere invischiati nelle sabbie mobili della graduatoria. E pensare che la squadra era nata per ben altri obiettivi: «Ce ne siamo resi conto, non so cos’altro aggiungere: la situazione purtroppo è questa, ne prendiamo atto».

Contro il Riccione è maturata un’inattesa sconfitta esterna, che complica non poco il cammino dei “ramarri”: «Ci dobbiamo guardare le spalle, il nostro obiettivo ad oggi è la salvezza», ammette Lenzi.

Gira tutto storto alla squadra di mister Ghedini, che nelle ultime tre partite ha seminato tanto, ma raccolto solo un punto: «Compreso il turno di recupero, la verità è che abbiamo un ruolino di marcia da retrocessione. Non possiamo negare la nostra preoccupazione. E poi quelle dietro, che prima stavano calme, si sono mosse. Corticella e Sampierana si sono rifatte sotto e adesso la classifica verso il basso si accorcia pericolosamente».

Tra i vari problemi che affliggono la compagine, la carenza di segnature è il principale: «Non facciamo gol ed è molto preoccupante. Costruiamo, ma facciamo fatica. Dobbiamo invertire la rotta, altrimenti sono guai».

E adesso ci si mette pure la tegola Protti: «Ne avrà per un paio di mesi. Contavamo molto sul suo apporto in attacco, ma purtroppo non riusciamo ad averlo. Abbiamo fatto il punto della situazione con la squadra e non c’è altro da fare se non lavorare. In questi mesi qualcosa è andato storto, alla fine dovremo fare le nostre valutazioni. La stagione è compromessa, dobbiamo evitare che finisca peggio».

Il Sant’Agostino, comunque, ha ancora molte partite per rifarsi e c’è da scommettere che saprà come risollevarsi. L’ambiente è sano e dovrebbe trovare al suo interno le forze per reagire. L’importante è non farsi prendere dal panico.

Corrado Magnoni

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