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«Per l’Argentana è stata una vittoria per nulla scontata»

«Per l’Argentana è stata una vittoria per nulla scontata»

Pagani commenta il rotondo successo a Bellaria «Ma adesso ci serve anche il colpaccio con il Classe»

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ARGENTA. Tornare con un vantaggio di quattro reti da una trasferta fa sempre comodo. Il Bellaria era il fanalino di coda? Poco importa: la partite facili, alla fine, sono solo quelle che hai già vinto. E questa con il Bellaria era una partita da vincere, ma per nulla facile. Lo ribadisce Jacopo Pagani, forte attaccante e capitano dell’Argentana.

Un 4-0 in trasferta, ma purtroppo non hai segnato...

«E allora segnerò in un’altra occasione, o darò l’assist. L’importante era solo vincere, non importava come. E abbiamo vinto. Per di più, vinto bene. Inizio non facile, ma ci hanno annullato più di un gol. Poi le cose sono andate bene. Loro saranno anche ultimi, ma non hanno certo rinunciato a lottare per salvarsi: hanno 17 punti, non due. Sono un avversario decisamente pericoloso e abbiamo saputo superarlo con una certa facilità e a casa sua. Grossa soddisfazione: ora giriamo pagina e guardiamo avanti. Per esempio, a domenica. Cercheremo il colpaccio con il Classe».

Avversario tosto e pericoloso.

«Hanno spazzato via il Sasso Marconi nel turno infrasettimanale e domenica il Progresso. Il pronostico è abbastanza negativo, ma non importa: dobbiamo cercare la vittoria, dare il massimo e continuare nel nostro cammino. Se togliamo il Rimini, che ha giocatori di classe assoluta e di categorie molto superiori, con le altre, anche con le più forti, ce la possiamo giocare, ma solo se riusciamo a continuare con l’approccio giusto, senza abbassare la guardia. E poi, se giochiamo (il Mongardi non ha un terreno in condizioni eccellenti: se piove a fine settimana, difficile giocarci, ndr) avremo il vantaggio di un campo più grande di quello di casa del Classe, e qualche spazio in più».

La vostra attitudine all’agggressività negli spazi si sta confermando un’arma importante: avete vinto praticamente tutte le gare che dovevate assolutamente vincere.

«Giusto. E siamo riusciti a tenere anche nelle situazioni in cui abbiamo dovuto giocare tre partite in una settimana. La classifica è buona, ma ci serve il colpaccio, perché il campionato è lunghissimo e ci sono tante partite ancora da giocare. Bisogna sempre guardare avanti».

Alessandro Bassi

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