«Spal, così posso spingere di più»
Costa predilige il 3-5-2. Ma deve migliorare la fase difensiva
FERRARA. Per Filippo Costa, contro l'Ascoli, è arrivato il vero debutto in maglia spallina senza contare ovviamente i pochi minuti nell'ultima fase di gara a Vicenza. «Sono contento, è stata una bellissima esperienza - dice -: quando avevo giocato qui con il Pisa non mi ricordavo un'atmosfera così bella. Sulla mia prestazione ovviamente si può fare sempre meglio, sono dovuto uscire prima perché ho avuto un problema di crampi. Se fossero stati al polpaccio potevo provare a continuare, ma erano ai flessori e ho dovuto abbandonare. Era tempo che non facevo novanta minuti, per di più in una situazione di pioggia, con terreno pesante e pozzanghere. Sulla prestazione generale io non posso dare giudizi complessivi perché nella prima parte del campionato non c'ero, però a sentire il mister e molti miei compagni è stata una delle migliori prestazioni interne stagionali anche se purtroppo non siamo riusciti a vincere».
Grande l'impatto con il mister che lo ha tenuto un po' in panchina e poi l'ha lanciato come avvenuto con altri giocatori giovani.
«Semplici è molto bravo e mi piace l'idea di gioco che inculca alla squadra; non so cosa sia avvenuto con altri giocatori, l'unico in campo subito è stato Floccari e dico giustamente perché è un giocatore di un'altra categoria».
Ruolo di esterno sinistro il preferito.
«Mi trovo molto bene in questo schema a 3-5-2: devo lavorare ancora molto sulla fase difensiva, questo schema mi aiuta perché comunque in quella situazione di gioco c'è il terzo dietro e posso spingere di più sul fronte offensivo».
Grande occasione nel primo tempo dalle parti di Lanni ma fermato per fuorigioco.
«E' un'azione che proviamo spesso in allenamento, a me non sembrava fuorigioco in campo, ci sono andato convinto anche se il portiere è stato bravo a respingere la conclusione. Rimane un pochino di delusione per non essere riusciti a portare a casa i tre punti: a Vicenza l'abbiamo recuperata al 96', con l’Ascoli meritavamo il successo».
A sinistra si gioca una maglia con Del Grosso...
«La competizione per me in questo senso non esiste: lui è un giocatore che ha fatto una “signora” carriera, è un bravo ragazzo che in allenamento mi dà sempre tantissimi consigli. Per me Cristiano è un punto di riferimento da prendere ad esempio sotto tanti punti di vista. Come ad esempio sui cross: è come quando c'è uno studente con un professore che ne sa di più, io devo essere lì e cercare di imparare».
L'eredità di Beghetto nella memoria dei tifosi non è facile da rimpiazzare.
«Premetto che non conosco personalmente Beghetto, so che qui ha fatto molto bene lasciando un ottimo ricordo. Io cerco di non pensare a questa situazione, penso al mio orto e cerco di fare bene».
Ora due trasferte di fila a Chiavari e Verona...
«Pensiamo alla prima contro l'Entella, per di più con l'insidia del campo sintetico. Poi c'è la sfida di Verona che per me è un vero derby, lo sento di più della sfida al Vicenza. Per me sarà una partita speciale».
Andrea Tebaldi
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