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pallamano a2/m - verso il derby

Coach Giacomel «La mia Estense ha il futuro davanti»

Coach Giacomel «La mia Estense ha il futuro davanti»

FERRARA. L'Handball Estense si appresta ad affrontare con serenità un derby che ha perso nella gara di andata. Una partita che nel finale aveva visto la squadra rifarsi sotto nel tentativo di...

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FERRARA. L'Handball Estense si appresta ad affrontare con serenità un derby che ha perso nella gara di andata. Una partita che nel finale aveva visto la squadra rifarsi sotto nel tentativo di ricucire lo strappo, benché fosse sfavorita. Oggi, quello che è successo, conta zero. La prossima è la partita più importante, ma qualla di sabato sarà solo un punto di passaggio in un cammino molto più lungo. «C'è un'aria molto tranquilla - dice mister Enrico Giacomel -, abbiamo perso l'andata ma non è nulla di sconvolgente. Non solo secondo noi, ma secondo tutti loro sono più attrezzati di noi, perché hanno giocatori che hanno militato in A. Sono più esperti e paghiamo qualcosa da questo punto di vista. Noi, però, siamo più giovani, tanto che tre quarti della squadra arrivano dall’Under 18. Sono tranquillo perché abbiamo il futuro davanti a noi».

E' uno dei derby sportivi più sentiti della città. «Questo derby, però, per noi non è così fondamentale. Sulla carta giochiamo in casa noi, ma non cambia nulla. Credo che il pubblico sia diviso equamente, la pallamano è un mondo piccolo dove i tifosi sono amici o parenti». E' stato per certi versi anche un derby al veleno e che ha rischiato di superare i confini del campo in cui si è disputato.

«Credo il tutto sia finito con il derby dell'andata - prosegue Giacomel -: ho visto i ragazzi tranquilli e consci delle loro possibilità. Il resto è qualcosa creato all'esterno delle squadre. A me interessa solo che ci sono 14 giocatori da ambo le parti. Tutto intorno, ci sono state solo chiacchiere di persone che con la squadra non hanno nulla a che fare. Qualcosa però l'ho capito, ormai sono 5-6 anni che vengo in città e inizio a conoscerla. Inizio a capire la mentalità, cosa sia importante e cosa ignorare».

«Certe cose vengono enfatizzate - aggiunge Giacomel -, ma viste in maniera critica hanno tutto un altro aspetto. Alla luce di queste considerazioni, posso affermare con tranquillità che tra i ragazzi non esistano problemi. Ho giocato a pallamano per venticinque anni ad alti livelli, quando questo sport era molto più competitivo, e le partite finivano con una birra tutti assieme. I veleni, se ce ne fossero, non mi interesserebbero». (c.m.)

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