«Tra Entella e Spal un bel testa a testa»
Il doppio ex: fattore campo contro qualità, gara da tripla
FERRARA. L’Entella è un valore ormai consolidato, da tempo, del campionato di serie B. La Spal è la maggior sorpresa-realtà di stagione. I liguri hanno 7 punti meno dei biancazzurri (34 contro 41) e lottano per difendere la posizione nei play off, magari migliorandola. La squadra di Semplici vuole saldamente restare nella griglia degli spareggi, senza rinunciare - anzi... - alla lotta per le prime due piazze occupate da Verona e Frosinone, rispettivamente a +4 e +3 su Giani e compagni. Quello di sabato a Chiavari sarà uno scontro diretto, tra due squadre che amano giocare e lasciar giocare, come evidenziato dalle cifre: 38 gol segnati e 25 al passivo per la Spal; 36 e 29 per i liguri. I bomber Caputo (13 reti) e Antenucci (9), ora affiancati da Catellani e Floccari, a duellare a distanza. Partita interessantissima. Per inquadrarla, parola a Francesco Conti: ferrarese, ex portiere della Spal e dell’Entella, attuale osservatore del club ligure.
Conti, come attende Entella-Spal?
«Con grande curiosità. Tra l’altro, anche alla ripresa del campionato, in queste tre gare, le due squadre sono state tra le migliori. La Spal è forse più brillante nelle prestazioni, l’Entella in casa è avversario molto ostico».
Entrambe hanno attacchi di livello.
«La Spal spinge molto e possiede qualità in fase offensiva, l’Entella ha “messo dentro” anche Catellani. Ecco, le coppie gol Antenucci-Floccari e Caputo-Catellani sono da primissimi posti. Forse la Spal è più completa a livello di alternative, perchè Zigoni ha dimostrato di valere la categoria e Finotto quando ha giocato ha fatto bene. L’Entella invece ha ceduto i vari Masucci, Cutolo e Beretta e adesso dietro ai titolari ha dei ragazzi promettenti ma con poca esperienza. Ma anche questa mossa risponde alla precisa strategia di una società organizzata e lungimirante, che punta molto sui ragazzi e che nel girone d’andata si aspettava un maggior minutaggio per i propri giovani».
Ma l’Entella prende Cassano?
«Non credo. È svincolato e ci sarebbe ancora tempo, però penso che non ci sia qualcosa di concreto. Inoltre, Tremolada è un ottimo trequartista e Troiano un centrocampista che i suoi gol li fa».
L’Entella le ha chiesto una relazione sulla Spal?
«No, si conoscono talmente bene... Con i mezzi tecnologici di oggi e le competenze degli staff, si sanno studiare a vicenda gli avversari».
La Spal con l’Ascoli ha guadagnato un punto o ne ha persi due?
«Ha fatto la partita che doveva fare ed ha costruito tantissime palle-gol, il migliore è stato il portiere ascolano Lanni. Però gare del genere, quando vai sotto a metà ripresa sulla prima occasione avversaria, spesso rischiano di finire male. La Spal è stata brava a non disunirsi, ad acciuffare l’1-1 ed a provare ancora a vincere. Ma è anche vero che Meret ha fatto una grande parata, decisiva. Insomma, lo considero un punto guadagnato, che dà continuità».
Spal ed Entella possono lottare per la serie A?
«L’Entella aveva e ha la priorità di restare in categoria, e non vedo problemi. Se poi va ai play off, è un grande traguardo: ci prova, è raggiungibile. Quanto alla Spal, ha più chances. Anche di lottare per la promozione diretta. Non vedo un’avversaria superiore, che infila un filotto di vittorie, lo stesso Verona qualche problemino lo ha evidenziato. In prospettiva, dico solo occhio a Bari e Spezia che si sono rafforzate parecchio e per i play off possono dare fastidio».
Da ex portiere: che pensa di Meret?
«Deve strutturarsi, mettere un po’ di forza, ma ha solide basi tecniche, in questo non si discute. È stato un po’ penalizzato dagli infortuni che non gli hanno dato la continuità ideale, ma lo vedo in crescita, più sicuro. E a fine anno sarà ancora più maturo».
Entella-Spal come finisce?
«Eh... Direi e spererei con un pareggio, ma è gara da tripla. L’Entella in casa ha grande convinzione, guardate come l’ha ribaltata al 90’ col Frosinone... Però la Spal ha un tasso tecnico tale che se si adatta al campo può vincere».
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