La Baltur cerca di non perdere contatto col vertice Andreaus: «Tanti guai, però ci siamo rialzati»
CENTO. Una schiacciata “coast to coast” di Davide Andreaus di domenica sera sta facendo il giro dei social; racchiude in sè tutta la rabbia e la voglia di reagire di una Baltur che in stagione ne ha...
CENTO. Una schiacciata “coast to coast” di Davide Andreaus di domenica sera sta facendo il giro dei social; racchiude in sè tutta la rabbia e la voglia di reagire di una Baltur che in stagione ne ha vissute ormai di ogni. Decimata dagli infortuni, domani affronta una trasferta a rischio che però potrebbe diventare un vero trampolino di lancio. Quella di Milano sarà la gara d'esordio per Giovanni Benedetto sulla panca dei centesi.
Un rinato Andreaus (migliore in campo domenica scorsa contro San Vendemiano con 33 punti segnati e 8 rimbalzi catturati) racconta le sensazioni di una annata fin qui particolare. «Quasi drastica direi - ammette “Aus” -: non nego che domenica, dopo l'infortunio di Vico, per un po' c’è stato sconforto, quasi incredulità. Non poteva essere... Aspettavamo da un po' un giocatore che potesse aiutarci e dopo appena una partita e mezzo anche Vico si è fatto male; poi per fortuna ci siamo rialzati, abbiamo iniziato a fare le cose che sappiamo fare, grinta difensiva, contropiede e circolazione: abbiamo anche giocato benino. Era importante vincere per sollevarci. Lo abbiamo fatto anche con un certo scarto, ci siamo divertiti. Adesso però bisogna dare continuità ai risultati».
Finalmente Andreaus alla sua altezza, spiega perché è mancato nella prima metà di stagione. «Avevo iniziato a giocare meglio anche nell'ultimo mese. Purtroppo non giocavo molto, faticavo a rompere il fiato: segnavo poco. E quando giocando poco sbagli i primi tiri, poi diventa un problema. Ora gioco di più, mi adatto o come lungo alternandomi con Pignatti o da secondo lungo. Le cose cominciano a girare».
Come è stato l'impatto col nuovo allenatore? «Benedetto ci parla molto di pallacanestro, di tattica. Ecco, magari Giordani era più per l'energia; qui invece si fa più tattica, studiando il prossimo avversario fin dai primi giorni della settimana. Ce la stiamo mettendo tutta: lavoriamo sodo con molta intensità. Abbiamo anche già inserito qualche cosa di nuovo, ci sta spiegando molte cose sul pick and roll. In questi giorni il lavoro del centro lo ha svolto soprattutto Botteghi, domani penso toccherà anche a me ma soprattutto a Pignatti. Stiamo lavorando bene, molto sulla tattica. A Milano andremo in campo e tutti sapranno quello che devono fare; giocheremo contro una squadra comunque diversa da quella dell'andata. Senza mezze misure, si va per vincere: vogliamo restare incollati al treno delle prime. Ho esperienza e dico che fondamentale è arrivare ai playoff in forma fisicamente e in una delle prime quattro posizioni. Arrivare quinti non mi va bene, la prima partita da quinta sarebbe difficilissima. Personalmente credo ancora anche nel terzo posto, poi non si mai. Comunque pensiamo a vincere, ci sono ancora tante partite da giocare».
Simone Gagliardi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
