La Nuova Ferrara

Sport

«Questa Bondi ancora in cerca di un’identità»

«Questa Bondi ancora in cerca di un’identità»

Il coach analizza il momento dei biancazzurri e indica la strada da seguire per rilanciarsi

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Battere l’Andrea Costa Imola per continuare il momento più che positivo intrapreso contro Mantova e Virtus Bologna: ecco l’obiettivo che deve porsi la Bondi per il derbissimo-salvezza contro i biancorossi romagnoli domani pomeriggio.

Coach Adriano Furlani lo inquadra così: «Gara difficile, anche perché la pressione sarà tutta su di noi, che abbiamo l’obbligo di fare risultato. Anche per loro, però, questa gara significa tanto. Noi siamo attesi, la gente ci aspetta per capire chi siamo veramente. C’è una lettura che va sotto la sfera mentale e psicologica di come questa gara si evolverà. Dobbiamo farci trovare pronti…».

Cercando di trovare continuità di rendimento sui 40’: «A Casalecchio abbiamo fatto benissimo per oltre 30’, il loro recupero non è detto che sia stato solo frutto di nostra deconcentrazione. Dal canto nostro, siamo alla ricerca di un’identità che ci dia delle garanzie: la possiamo trovare unendoci a livello difensivo. Dal punto di vista offensivo, abbiamo talento: bisogna limare qualche sciocchezza di troppo che continuiamo a commettere».

L’Andrea Costa non sta attraversando il migliore momento, ma rimane squadra da non sottovalutare: Imola non sta vivendo un buon momento forse di risultati. Ho visto le gare contro Verona e Virtus Bologna, che contro Imola hanno avuto una giornata di tiro davvero pazzesca, significa che c’è stato del merito esagerato anche da parte delle altre squadre, e contro Roseto se l’è giocata: non è allo sbando, anzi, è in salute, in crisi di risultati, però ha esperienza, letture tattiche e se tu sei mentalmente soft, beh, rischi di essere imbrigliato da questa rete che loro mettono dal punto di vista tattico. È una gara delicata in questo senso: non dobbiamo essere troppo leggeri…».

Ma fisici e intensi: «Lo ripeto, abbiamo talento offensivo. Bisogna saperlo disciplinare e metterlo al servizio dei singoli. Quello che conta è ciò che costruiamo dietro: se ci diamo una credibilità difensiva, allora possiamo costruire pure opportunità facili a livello offensivo. Contro la difesa schierata ci dovremo affidare alle solite capacità balistiche di certi giocatori e questo non può essere un valore aggiunto, è troppo condizionante: dobbiamo metterci al servizio l’uno dell’altro».

Sugli spalti è atteso il colpo d’occhio delle grandissime occasioni: «Avevo detto che la squadra era in debito nei confronti del pubblico, penso che parzialmente ne abbia restituito un po’, con due prestazioni sicuramente importanti. Non abbiamo risolto il nostro problema, non abbiamo raggiunto il risultato che ci siamo dati. Questa sarà una gara da affrontare coniugando gli sforzi. Ci saranno molte aspettative, allo stesso tempo molto calore per sostenere i giocatori».

Lorenzo Montanari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google