Bondi, basta brindisi: c’è Imola
Basket A2. La vittoria glamour con la Virtus va archiviata, oggi è match per la salvezza
FERRARA. Il viaggio della Bondi verso la salvezza passa inevitabilmente dalla sfida di oggi contro l’Andrea Costa (Pala Hilton Pharma, dalle 18). Come se non bastasse la storica rivalità tra due piazze che hanno condiviso tanto della loro storia recente, questa volta ci si mette pure la classifica a gettare altra benzina sul fuoco. Perché i due punti in palio hanno un peso elevato sia per l’una che per l’altra parte. Imola ha iniziato nel modo peggiore la seconda fase del torneo. Tra infortuni, acciacchi e sconfitte, l’Andrea Costa ha vinto l’ultima volta a Forlì e poi cinque delusioni consecutive. Un momento difficile che non è passato inosservato sotto gli occhi della dirigenza, che questa settimana ha voluto guardare in faccia alla realtà cominciando una serie di riflessioni ad ampio raggio. Per dire che Imola arriverà al Pala Hilton Pharma con il coltello tra i denti, pronta a giocare tutte le proprie carte per smuovere una classifica da tempo ingessata.
Completamente diversa la vigilia della Bondi che, dopo l’arrivo in panchina di Adriano Furlani, ha vinto due partite consecutive e ha fatto il pieno di entusiasmo. Del resto, battere Mantova e Segafredo Bologna non è certo banale. Ferrara, lo possiamo dire, ha compiuto due autentiche imprese e l’ha fatto ritrovando quello spirito guascone che le ha permesso, nei mesi scorsi, di vincere gare spigolose e difficili. Una di queste è stata senza dubbio la trasferta di Imola, a novembre, vinta allo scadere con un canestro di Ibarra. L’Andrea Costa che arriverà questa sera sarà diversa rispetto all’andata. L’assetto scelto da coach Ticchi, che può fare il turn over con gli stranieri, dovrebbe essere quello con Cohn (16 punti a partita) e Hubalek, lasciando fuori Norfleet. Chi ci sarà di certo saranno Hassan e Prato, i due tiratori di razza dei bolognesi. Più vicino a canestro troviamo il tuttofare Ranuzzi (11 punti e 6 rimbalzi), oltre all’esperto Maggioli. Completano il roster Paci e il giovane Preti, per una squadra in crisi di risultati ma assolutamente da temere. La Bondi è consapevole che i quattro punti conquistati con Mantova e Bologna valgono oro, ma battere Imola sarebbe estremamente utile per abbandonare la zona calda della classifica, distanziando i bolognesi anche nello scontro diretto. Furlani, che non è uno sprovveduto, ha cercato di toccare i tasti giusti in questi giorni con la sua squadra. Come prima cosa ha cercato di tenere concentrata la truppa, per evitare che l’entusiasmo non finisca per diventare leggerezza. Poi, senza snaturare il gruppo, contro Imola ha chiesto di dare ossigeno al talento offensivo, ma di non dimenticare l’intensità difensiva. Insomma, il professore continua la sua “cura”, pensando sempre all’obiettivo finale, ma senza snaturare una squadra che sembra rivedere la luce dopo un periodo di pericoloso appannamento.
Del resto la Bondi, quando riesce a giocare sul terreno a lei congeniale, può davvero battere qualunque avversario. E la sfida vinta a Casalecchio contro la Segafredo lo dimostra, anche se arrivata con un canestro a fil di sirena. Quando ogni elemento gioca per il sistema, il sistema stesso non può che trarne giovamento. Anche oggi contro Imola la Bondi ha due armi su cui fare affidamento: la pericolosità nel tiro da fuori (Cortese ne è il principale interprete) e la forza vicino a canestro (con Bowers e Pellegrino).
Mauro Cavina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
