Al Classe basta un rigore per punire l’Argentana
I romagnoli passano con Guardigli, proteste per un altro penalty negato Ma la squadra di mister Marchini paga anche la poca lucidità in zona gol
ARGENTA. Un rigore di... Classe e l'Argentana va k.o., tra rimpianti e proteste per l'ennesimo arbitraggio quanto meno controverso. Dopo l'ottimo avvio, ma con la solita poca lucidità in zona gol, la formazione di mister Marchini va sotto prima dell'intervallo, per un rigore nato da una posizione più che sospetta, senza poi riuscire più a riprendersi. Prima mezz'ora tutta di marca granata. Nel quarto d'ora iniziale, le prime due palle gol che portano la firma di Grazhdani, entrambe le volte troppo tenero davanti a Bovo, soprattutto nel primo caso dopo appena 2' ben imbeccato dal colpo di testa di Alpi. Nel giro di cinque minuti, dal 17' in poi, almeno altre tre occasioni importanti: ci provano Alpi dal vertice sinistro dell'area piccola, Amadori dal limite dell'area ribattuto, Formigoni di testa sull'invito di Folegatti, ma niente da fare. Gli ospiti spaventano Bracchetti per la prima volta solo dopo il 30', con la conclusione da calcio d'angolo di Dall'Agata, respinta dal portiere granata, bravo anche al 38' a bloccare il tiro deviato di Guardigli. Al 43', l'episodio che sblocca il match. Cortesi, in posizione di fuorigioco, viene steso da Ferrari: rigore, che Guardigli trasforma spiazzando Bracchetti. Prima dell'intervallo, grandi proteste dei padroni di casa per un tocco con la mano in area di Valenza, ma questa volta arbitro e assistente non vedono. A inizio ripresa, il Classe si divora il raddoppio con Trovato che, tutto solo davanti a Bracchetti, calibra male il pallonetto. Forti del vantaggio, i romagnoli si difendono con grande organizzazione, senza rinunciare a qualche sortita offensiva. L'Argentana non combina nulla in tutto il secondo tempo, mentre gli ospiti sfiorano il raddoppio all'84' con Trovato in contropiede e Vinjolli che salva sulla linea. Al 95', l'ultimo sussulto, con Pagani trattenuto in area, ma del penalty nessuna traccia.
Daniele Carnaroli
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