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Baltur, l’esordio sia Benedetto

Baltur, l’esordio sia Benedetto

Serie B/M. Il nuovo coach ha guidato Cento alla vittoria a Milano: «Significato importante»

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CENTO. Buona la prima. Giovanni Benedetto debutta col botto espugnando col minimo scarto il parquet di Milano; una vittoria che consolida la quarta piazza in classifica della Baltur, a ridosso di Piacenza in un girone di ferro dove di scontato c'è nulla. Una vittoria in trasferta su un campo diventato difficile, successo che fa morale per un gruppo falcidiato dagli infortuni.

«Le premesse erano tutto fuorché rosee - dice il giorno dopo coach Benedetto -. Eravamo senza tre quinti del quintetto contro una squadra in salute reduce da quattro vittorie nelle ultime cinque; hanno battuto anche Bergamo e dopo avere recuperato Ghiacci e inserito Motta hanno tutte le carte in regola per migliorare la sua classifica. Noi abbiamo giocato in sette, siamo sempre rimasti in partita. Ritengo che questa vittoria abbia un significato importante».

Il successo è arrivato al termine di un match equilibrato; un po' rocambolesco il finale con la Baltur che dopo aver messo il naso avanti ha subìto il ritorno di Milano. Ma senza abbattersi e con tutta l'esperienza di Caroldi, migliore in campo, e Pignatti è tornata in orbita. Negli ultimi 30" decisivo il libero sbagliato da Paleari ma soprattutto il piazzato del capitano. Ancora Paleari si è divorato il controsorpasso sulla sirena. Che la sorte abbia girato pagina?

«Poteva andare peggio - continua Benedetto -; io sono appena arrivato, è normale che abbia inserito qualcosa di nuovo che possa migliorare alcuni aspetti; ho a disposizione una squadra con qualità importanti; a tratti abbiamo commesso degli errori però mi accontento di quello che ho visto. È arrivata la vittoria, ci soddisfa e ci carica. Oggi siamo questi in attesa di recuperare i nostri infortunati; presto Brighi e poi Benfatto quando sarà il momento. Ora dobbiamo stringere i denti; l'obiettivo diventa quello di mantenere questa classifica; il terzo posto è lì, però preferisco guardare ai nostri di problemi senza pensare agli altri. Non mi sorprende la carica e la passione del nostro pubblico che ci ha seguito anche a Milano incitandoci per tutta la partita. È fondamentale avere sempre entusiasmo».

Decisivo Caroldi, da vero capitano ha cambiato la partita con il suo ingresso (è entrato con la squadra sotto di una decina) e si è preso l'ultimo tiro: «Siamo stati bravi a dargli il giusto tempo e l'adeguato riposo nel corso della partita. Lui ha tanta qualità, esperienza e talento. Bravo a segnare e a mettere in ritmo D'Alessandro. Caroldi si è preso le giuste responsabilità». Da vero capitano.

Cento ha ruotato sette giocatori. Pochi. Domenica a Iseo tornerà Brighi, serve comunque qualcuno. Impossibile trovare un secondo Vico (quelli sono pezzi unici), ma un giocatore magari più play che guardia in grado di dare una mano (meglio se giovane in vista del prossimo campionato) quello si. Sul mercato è rimasto ben poco. Gli occhi però resteranno ben aperti.

Simone Gagliardi

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