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«Basta, ora vogliamo arbitri del Cai»

ARGENTA. «Non se ne può più, siamo tornati a un mese fa». È furente il patron dell'Argentana Eugenio Bruschi, anche allontanato dal campo nel corso del match per un diverbio con il primo assistente....

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ARGENTA. «Non se ne può più, siamo tornati a un mese fa».

È furente il patron dell'Argentana Eugenio Bruschi, anche allontanato dal campo nel corso del match per un diverbio con il primo assistente. «È stata una gara corretta, tranquilla, contro un avversario sportivo e leale, con cui ci siamo salutati cordialmente sia prima che dopo, ma purtroppo rovinata da una terna arbitrale disastrosa. Non c'è niente da fare: le partite le decide qualcuno che non gioca a calcio».

La richiesta di Bruschi è molto semplice: «Voglio arbitri del Cai, che vengano da lontano, da Caserta, da Cagliari, non è possibile che quelli della zona ci danneggino costantemente. Sull'azione del rigore, c'è un fuorigioco grande come una casa, che tutti vedranno anche sui social network, tranne loro, perché non vogliono vedere gli errori madornali che commettono. Chiederò ancora un incontro con il responsabile regionale degli arbitri, a tu per tu, perché non ne posso più di questa situazione. Io mi chiedo cosa abbiamo fatto di male: se siamo così antipatici ditelo che ci togliamo dai piedi».

Il presidente granata, con mister Marchini che preferisce ancora non aprire bocca, analizza poi la partita: «Abbiamo iniziato molto bene, poi ci siamo spenti, per merito anche degli avversari che sono una buona squadra e non per niente occupano quella posizione in classifica. Era una partita da pareggio, ma è andata ancora una volta nel verso sbagliato». (dan.car.)

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