Collettivo straordinario Già 15 gli uomini a segno
Praticamente l’intero organico spallino ha trovato la via della rete È la dimostrazione della qualità e dell’efficacia del gioco della squadra
FERRARA. Floccari e Mora erano già andati a segno. Però il gol di Costa, nel 3-0 biancazzurro di sabato a Chiavari, non ha rappresentato solo la prima rete da professionista del laterale, ma è diventato anche un simbolo. Quello della capacità spallina di mandare a bersaglio praticamente tutti i propri giocatori.
Con Costa, appunto, sono ben 15 gli uomini di mister Semplici ad aver segnato. Un organico intero, se consideriamo che dal novero vanno ovviamente esclusi i portieri e chi per un motivo o per l’altro ha giocato pochissimo sia tra chi è rimasto che tra chi è stato ceduto.
15 giocatori in una rosa prima di 26 e ora di 23 elementi. Un’enormità. Una percentuale di riuscita altissima. La prova, la testimonianza, dell’alta qualità del gioco collettivo della Spal. Merito di mister Semplici.
Un motivo in più per non capire, e non lo capiamo da tempo, perchè praticamente tutti gli avversari insistono nel descrivere la Spal come una squadra da “ripartenze”, che gioca ed è temibile in contropiede. Tasto su cui hanno insistito in conferenza stampa a Chiavari sia mister Breda che il capitano ligure Troiano. È stato detto che «la Spal ci aspettava, con i laterali bloccati. Poi, per come si è messa la partita, si sa che se gli dai spazio ti fanno male».
Delle due, l’una: o eravamo disattenti noi, o lo erano Breda e Troiano.
Sbagliamo o fin dall’inizio la Spal si è installata nella metà campo ligure, se non addirittura nell’area dell’Entella? Cremonesi non era fisso in attacco? Non sono piovuti corner a iosa?
La verità è che la Spal ha una qualità di gioco che è sotto gli occhi di tutti. La manovra prevede la partecipazione di ogni componente, il pallone viene manovrato già dal portiere, dai difensori, in fase di “uscita”. Ci sono partecipazione e inserimenti, le punte con i loro movimenti devono liberare spazi, i cambi campo sfruttano il lavoro dei laterali, li chiamano in causa, ne contemplano sia il lavoro preparatorio che l’appuntamento alla conclusione. Ed anche le mezzeali sanno e devono arrivare al rendez vous. Mora ha già segnato 4 gol, ad esempio.
Sono andate a segno tutte le punte, mezza difesa (tre centrali su sei, ma Silvestri in pratica non ha mai giocato), tre centrocampisti, i laterali sinistri. La Spal non ha il bomber “alla Pazzini” ma Antenucci (9 gol) guida un collettivo in cui tutti stanno lasciando il segno, in senso non solo metaforico.
La forza della Spal è evidenziata (anche) da questa riuscita. Nulla è per caso.
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