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Tra i bluazzurri poca voglia di parlare e una certa delusione

RENO CENTESE. Poca voglia di sorridere in casa Reno, nel dopo gara. Il capitano Matteo Matteuzzi (ieri squalificato) esce dagli spogliatoi e non cerca alibi: «A parte gli episodi, che a volte possono...

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RENO CENTESE. Poca voglia di sorridere in casa Reno, nel dopo gara. Il capitano Matteo Matteuzzi (ieri squalificato) esce dagli spogliatoi e non cerca alibi: «A parte gli episodi, che a volte possono girare a favore e altre no (il "mezzo rigore" su mio fratello Tommaso, la traversa di Colino) diciamo che non è stata una partita da incorniciare - ammette Matteuzzi -. Loro sono stati bravi a stringersi, dopo l'espulsione, ma noi avremmo dovuto fare qualcosa di più, dal momento che abbiamo giocato per quasi 60 minuti in superiorità numerica. Purtroppo - continua - a volte la foga agonistica non si bilancia con la necessaria lucidità. Nel primo tempo abbiamo fatto girare bene palla, mentre nella ripresa si sono continuati a buttare su palloni. Lo Sparta? Una squadra organizzata».

Il tecnico ospite, Marco Mosconi, ammette che «era fondamentale portare a casa punti. Avevamo in rosa, su 18 giocatori, 13 fuori quota, con 9 assenti. Tra i quali Mainetti, che abbiamo perso la scorsa settimana per un guaio al crociato, e Piticchi, che potrebbe essersi fratturato. La gara? Sicuramente, in undici contro undici ce la saremmo potuta giocare. L'espulsione ha cambiato tutto». (mi.pe.)

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