Argentana-arbitri, un rapporto complicato Brandolini e i nervi tesi
ARGENTA. Polemiche, ancora polemiche, sempre polemiche. È veramente una stagione stregata per l'Argentana, che, dopo un paio di partite senza episodi controversi, piomba nuovamente nel caos dopo il...
ARGENTA. Polemiche, ancora polemiche, sempre polemiche. È veramente una stagione stregata per l'Argentana, che, dopo un paio di partite senza episodi controversi, piomba nuovamente nel caos dopo il match di domenica contro il Classe. Con Marchini ancora in silenzio stampa, al termine della gara ha parlato il presidente Bruschi, su tutte le furie dopo i torti subiti. Almeno tre le occasioni incriminate, a partire dal rigore concesso agli ospiti, piuttosto netto a dire il vero, ma viziato da una posizione di fuorigioco evidente. Poi il tocco con la mano in area in chiusura di primo tempo di Valenza, che hanno visto tutti tranne arbitro e secondo assistente; infine, il placcaggio in area di Pagani nell'ultimo minuto di recupero, sul quale il direttore di gara ha nuovamente sorvolato preferendo il triplice fischio finale.
Una situazione grottesca, nell'ambito di un campionato in cui l'Argentana occupa una posizione in classifica per ora sufficientemente tranquilla. Con Mattia Brandolini, perno della difesa granata, abbiamo provato a capire come viene vissuta dai giocatori questa condizione, partendo però da un'analisi della partita di domenica: «Siamo partiti molto bene, contro una buona squadra che, tutto sommato, non ha creato molte occasioni oltre al rigore. Perdere così brucia, credo che se avessimo pareggiato non avremmo rubato nulla. La realtà è che, quest'anno, per fischiarci un rigore a favore sembra che ci debbano sparare. Ce ne erano almeno due clamorosi, in più il penalty che ha deciso la gara, sul quale siamo stati ingenui noi, nasce da una doppia posizione di fuorigioco. Insomma, quest'anno ci tocca lottare anche contro questo. Non è facile mantenere la calma; anche domenica, dopo l'episodio del tocco di mano in area, siamo entrati negli spogliatoi molto nervosi, perché dopo aver fatto la partita è fastidioso andare al riposo sotto 0-1 a causa di due decisioni arbitrali clamorose». Brandolini minimizza poi quanto accaduto nelle ultime settimane all'interno della squadra, stilando infine il percorso per raggiungere l'obiettivo: «Sono cose che possono succedere, soprattutto a caldo dopo una partita, ma abbiamo già risolto. Ora dobbiamo pensare a vincere gli scontri diretti e fare tre vittorie per chiudere il discorso salvezza».
Daniele Carnaroli
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