Questa Portuense è più forte anche delle assenze
Squalifiche ed infortuni non hanno frenato i rossoneri Sesto Imolese demolito e secondo posto in classifica
PORTOMAGGIORE. La prima gara dopo il burrascoso finale di Lavezzola è arrivata. Ed è anche passata. Con successo. Da fuori, un 3-0 secco su di una squadra di bassa classifica ma insidiosa dovrebbe ispirare fiducia. Probabilmente lo fa. Ma l'ambiente rossonero si è abituato a guardare avanti e a non accontentarsi. Giocare senza portiere titolare e senza due uomini importanti come Tonazzi e Braiati, tutti squalificati, oltre che a Liri, indisponibile, poteva essere un problema: fondamentalmente non lo è stato. Però l’ambiente vuole di più. A Fine partita, Buriani è stato chiarissimo e realista: «Siamo stati sotto tono e sotto ritmo. Ed abbiamo sbagliato troppo in fase conclusiva. Non va bene abituarsi ad avere tante opportunità: ci sono gare in cui hai una sola occasione e devi sfruttarla». Non è la sindrome dell'incontentabile, ma solo la volontà di creare la giusta strada per arrivare alla costruzione di una mentalità vincente, in una squadra che arriva comunque da undici risultati utili consecutivi.
Sulla partita con il Sesto Imolese poco da dire: vantaggio rapido, lavoro ai fianchi e taglio in profondità proposto come arma letale; possesso palla fondamentalmente valido, anche se non con la velocità di altre occasioni. Detto questo, sono molte le connotazioni positive che si possono rilevare, anche se va fatta la tara sul valore dell'avversario. Il Sesto Imolese non è mai stato pericoloso (ed ha uomini di valore, in attacco, da Pioppo ad Alvieri) ed una difesa portuense improvvisata (che nel secondo tempo era abbastanza collaudata, con il rientro di Brunelli)non ha corso pericoli veri. A centrocampo l'unico titolare fisso era in pratica Gennari, ma i diversi giovani, specie nella ripresa, hanno dato buona prova. Infine l'esordio di un “giovane” di belle speranze, il mitico Michele Zamboni. Lasciato il ruolo dirigenziale, si è messo a disposizione della squadra. «Ci potrà dare una grossa mano mentre è assente Braiati» ha detto Buriani. Al di là del valore intrinseco del giocatore, che nessuno nega, la possibilità di contare su Zamboni, anche se per un minutaggio limitato, ha valore incalcolabile: avere la possibilità di inserire un uomo della sua esperienza a partita in corso, invece di contare solo su giovanissimi, può risultare decisiva in una gara equilibrata o che presenta alcune difficoltà. La prossima domenica c'è lo Sparta: avversario solido, concreto e difficile. Servirà una Portuense perfetta o quasi. Quella che vuole Buriani.
Alessandro Bassi
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