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Gioco e... cene: il Gambulaga è pronto per tornare in vetta

Gioco e... cene: il Gambulaga è pronto per tornare in vetta

GAMBULAGA. Il Gambulaga non molla un centimetro, tiene nel mirino il Cento 2013 e si coccola l’aritmetica, visto che un successo nel recupero contro il Kaos riporterebbe la squadra portuense da sola...

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GAMBULAGA. Il Gambulaga non molla un centimetro, tiene nel mirino il Cento 2013 e si coccola l’aritmetica, visto che un successo nel recupero contro il Kaos riporterebbe la squadra portuense da sola al comando del girone A di Terza categoria. Nell’ultimo turno giocato contro l’Alberonese, però, per ottenere i tre punti è servito un calcio di rigore realizzato a venti minuti dal termine. Comunque, rimane un percorso di grande qualità, quello fatto dal Gambulaga, che domenica farà visita al San Martino, prima di ricevere sul campo amico New Team e Gavellese.

A fare il punto della situazione in casa biancazzurra è il dirigente Renzo Mantovani, che dallo scorso luglio ha ceduto il ruolo di presidente della società a Isidoro Gilli: «Abbiamo una squadra che sta andando davvero forte. Da due anni qui a Gambulaga si faceva calcio più per divertimento che per competizione, ma, con l’arrivo di questo nucleo di giocatori provenienti dalla ex Marrarese, abbiamo ripreso anche a guardare la classifica in un certo modo. I ragazzi, ovviamente, si conoscevano già tra di loro, il gruppo è buono e collaudato, merito anche delle cene aggregative che facciamo...».

Uno dei punto di forza della squadra allenata da mister Riccardo Bruni è la difesa, con sole 10 reti subite fino a questo punto del torneo: «Siamo contenti anche di quest’aspetto e siamo fiduciosi di poter continuare a fare un buon campionato. Vedremo come andrà il recupero che andremo a giocare, ma non dobbiamo pensare al Cento, che è sicuramente una squadra molto forte: ha fatto altri innesti e la loro intenzione dichiarata a inizio anno era quella di salire di categoria. Noi vogliamo comunque giocarcela fino alla fine, il pallone è rotondo e vedremo a fine campionato quel che sarà. Sicuramente penso che sarebbe bello andare a giocare lo scontro diretto di metà marzo appaiati per giocarci le nostre carte».

Mantovani ha poi concluso con un ulteriore concetto: «Quando scendiamo in campo vogliamo far bella figura per il pubblico che ci viene a vedere che, pur non essendo tanto numeroso, probabilmente per via del fatto che non giocano ragazzi del paese, ci supporta sempre ed è soddisfatto nel vedere un tipo di calcio non fatto di soli lanci lunghi». (a.d.)

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