Restyling Bondi per fermare la capolista Treviso
Basket A2. Oggi alle 18 sfida durissima al Pala Hilton Pharma Estensi senza Soloperto e Ibarra ma debutta Molinaro
FERRARA. Niente è impossibile. Soprattutto per la Bondi. Che dopo due partite capolavoro con Mantova e Bologna (le prime della “nuova” gestione tecnica di Adriano Furlani) ha rimediato una severa lezione nella sfida salvezza contro Imola appena sette giorni fa. Ecco perché fare pronostici sulla gara che si giocherà oggi al Pala Hilton Pharma (inizio alle 18) è impresa estremamente ardua. Certo, sfidare la capolista è sempre stuzzicante, ma per capire se Ferrara potrà davvero impensierire la De’ Longhi Treviso serve decisamente la sfera di cristallo. E’ il bello del basket, in fondo. Ma anche il lato oscuro. Soprattutto quando si parla della Bondi, che ha dimostrato di avere energia e mentalità per battere qualsiasi avversario, ma di poter anche scivolare su una buccia di banana. Alla imprevedibilità cronica dei biancazzurri dobbiamo poi aggiungere che la Bondi arriva alla partita di oggi dopo una settimana abbastanza turbolenta, resa da tale dai movimenti di mercato.
Un altro volto
Andiamo con ordine, raccontando che la Bondi che scenderà in campo oggi sarà diversa da quella di domenica scorsa. Non ci saranno Mattia Soloperto e Matias Ibarra. Uno messo fuori rosa in attesa di nuova destinazione e l’altro già partito per Cremona dove si sta allenando con la Vanoli di serie A. Mentre Riccardo Cortese “indosserà” la fascia di capitano che era di Soloperto, il posto in area, o nei dintorni, sarà preso da Lorenzo Molinaro, arrivato in fretta e furia da Agropoli che è fanalino di coda del girone Ovest della A2. Venticinque anni, friulano, due metri e quattro, buona mano anche nel tiro da fuori, Molinaro dovrebbe dare maggiore versatilità al settore lunghi della Bondi, potendo giocare sia vicino che lontano da canestro e in coppia sia con Bowers che con Pellegrino. Il suo esordio arriva nel momento giusto perché in settimana proprio Pellegrino ha avuto qualche problema alla caviglia e il suo impiego verrà deciso nelle ore precedenti al match. Per il momento ancora nessun sostituto per quanto riguarda Ibarra. I pochi minuti che Furlani concedeva al regista italo-argentino se li divideranno i giovani già presenti in rosa, iniziando da Mastrangelo. Senza dimenticare che in regia già in passato si sono giostrati pure Roderick e Mastellari.
I titolari
Ciò che non cambia, nella Bondi, sono i cinque titolari. Saranno loro a dover dare il giusto imprinting a una gara davvero complicata. La De’ Longhi arriva a Ferrara da prima della classe, dopo aver fermato la Virtus Bologna una settimana fa. Arriverà senza uno dei suo due americani, visto che Decosey ha lasciato la Marca per accasarsi a Chieti. Treviso si guarda attorno, ma oggi schiererà solo – si fa per dire – uno straniero, visto che Jesse Perry potrebbe anche valere per due considerata la sua utilità fatta di 13 punti di media a 9 rimbalzi. Ma il punto di forza della squadra di Pillastrini sono gli italiani. Fantinelli in regia, il baby Moretti, Negri, Ancellotti e il nuovo arrivato La Torre danno estrema solidità ai trevigiani che oggi potrebbero non avere a disposizione Saccaggi e quindi dover affrontare qualche problema di organico nel ruolo di guardia. Ma la profondità del roster di Treviso è tale da poter sopportare anche qualche defezione. La fisicità e la tenuta difensiva sono nel dna della squadra di Pillastrini che lascia davvero poco spazio agli avversari.
Il proprio credo
Spazi che la Bondi dovrà cercare di prendersi, restando fedele al proprio credo. Ovvero gioco veloce, frizzante, ma senza sprecare troppo. Vedendo magari di trovare anche una difesa sufficiente. Sperando davvero di non rivedere l’atteggiamento di una settimana fa contro Imola. Che ha compromesso il cammino in fase salvezza.
Mauro Cavina
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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