3.000 cuori biancazzurri riempiono il Bentegodi della passione per la Spal
Verona invasa dai supporter ferraresi e spettacolo allo stadio Cori, l’omaggio a Lillo, poi il grande spavento e il silenzio
VERONA. Ieri pomeriggio. Ore 13.30. Stazione di Migliarino di Fiscaglia, località cuore del Basso Ferrarese. L’immagine di un tifoso spallino, con inconfondibile sciarpa biancazzurra al collo, intento a salire sul fatiscente treno regionale diretto a Ferrara. Un modo, come tanti altri, per raggiungere la città e quindi salire sui tanti pullman e sulle innumerevoli macchinate organizzate dal mondo del tifo estense per affrontare la tanto sentita trasferta di Verona.
Quella appena accennata è solo una delle tante storie personali che si potrebbero raccontare di quei quasi 3000 supporter ferraresi che nella serata di ieri hanno occupato le fresche e umide tribune dello stadio “Bentegodi”. Un lunedì sicuramente diverso dagli altri, con l’attesa, le forti aspettative e la carica: tutto in crescita esponenziale ora dopo ora, minuto dopo minuto. Poi, il viaggio. Una vera colonna di mezzi per un non lontano, ma intenso spostamento da trascorre in compagnia tra cori, chiacchiere e birra.
Alle 19.30 i primi cuori spallini hanno fatto il loro ingresso nel settore loro dedicato, la curva nord inferiore e superiore. Settore che poco dopo ha accolto la squadra con i primi saluti d’affetto durante la fase di riscaldamento: “siamo sempre qua, che cantiam per te, alè la Spal, alè!", il coro più gettonato.
Dall’altra parte, anche il pubblico veronese ha preso posto. Il “Bentegodi” in versione Hellas (17.192 spettatori totali) è uno stadio che si può tranquillamente definire caldo per l’alto volume dei canti. All’ingresso in campo delle formazioni, grandissimo entusiasmo e splendida festa di colori con gli incalcolabili stendardi esposti, le diverse bandiere per quel romantico e suggestivo tocco di biancazzurro. Il primo coro della tifoseria veronese è un chiaro invito ai propri giocatori a tirar fuori gli attributi.
Al terzo minuto, sono i supporter ferraresi a farsi sentire nel toccante ricordo di Lillo: “olè, olè, olè, olè, olè Lillo, Lillo” e “Lillo è qua e canta con gli ultrà”. Lungo applauso.
Da segnalare, poi, uno striscione molto significativo nel settore biancazzurro: “ricordando il passato... prendiamoci il futuro”. Durante la gara il tifo ferrarese è letteralmente spettacolare, costante e trascinante. Poi, a metà della ripresa, succede l’inimmaginabile: un tifoso biancazzurro perde l’equilibrio e precipita dall’anello superiore. Scene di panico. La preoccupazione è altissima. Arrivano i soccorsi e il match sugli spalti si spegne per rispetto, in attesa di notizie. Che alla fine sono tranquillizzanti, ma la festa è un po’ scemata.
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