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Gradoni e champagne Riecco Zemanlandia «Pescara, divertiti»

Gradoni e champagne Riecco Zemanlandia «Pescara, divertiti»

Il difensore Stendardo parla del lavoro mentale del boemo Il patron Sebastiani: «Nessuno giocava contro mister Oddo»

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PESCARA. “Zemanlandia” riapre i battenti e il Pescara si ritrova in prima pagina dopo la manita al Genoa, nella speranza, o nell’illusione, di dare una svolta ad una stagione finora quasi imbarazzante. La squadra travolgente che ha tramortito i rossoblù all'Adriatico può essere più che una promessa e la città e i tifosi biancazzurri non stanno più nella pelle. Dopo la sbornia, c'è attesa per l'allenamento di domani in cui il tecnico boemo ha promesso «i... gradoni», mentre non sono pochi coloro che giurano di avere ricevuto, nel giorno della riscossa, più messaggi che in occasione del compleanno. Il presidente del club abruzzese, Daniele Sebastiani, smonta le teorie sul complotto dei giocatori dell'esonerato Massimo Oddo e riconosce anzitutto le capacità psicologiche di Zdenek Zeman. «I giocatori non andavano in campo per giocare contro Oddo, perché in realtà avrebbero giocato anche contro loro stessi. Se nonostante l'impegno i risultati non arrivano, subentra la depressione, tutto il resto è una conseguenza», ha spiegato Sebastiani. «Questo è l'anno dei record, tanti negativi, ma anche quello positivo: ieri è stata la vittoria più pesante della storia del Pescara in Serie A - ha sottolineato -. Zeman ha dato sicuramente qualcosa sul campo, ma ha dato molto nel liberare la testa di questi ragazzi, che a mio avviso non sono sicuramente da primi posti in classifica, ma neanche meritano quella posizione che hanno oggi, soprattutto per quello che hanno fatto vedere in campo. Il Pescara ha lasciato per strada tanti punti che poteva portare tranquillamente a casa». La pagina Facebook del club è lo specchio dell'entusiasmo della squadra. «Non abbiamo risolto nulla, ma era importante dimostrare che non eravamo quelli degli ultimi tempi - dice Guglielmo Stendardo (arrivato dall'Atalanta) -. Questa è benzina che ora dobbiamo far fruttare». «Ho lavorato per farmi trovare pronto e sono felice di aver contribuito a questo risultato» afferma Alberto Cerri (in prestito dalla Juve) aggiungendo «Il mister è arrivato e ci ha dato una scossa, forse quella che ci serviva, ma la verità è che non abbiamo fatto molto di nuovo ma ci siamo solo liberati dal peso che avevamo in testa».

Infine il pupillo del boemo Gianluca Caprari, giocatore che in molti hanno nel mirino: «Cambio soprattutto nella testa e poi abbiamo dato tutto in campo ci siamo preoccupati solamente di fare quello che ci ha chiesto il mister, cose semplici cercando di dimostrare che non siamo qui per caso. Finalmente è arrivata questa vittoria che diventa importante e che ci serve per andare avanti, con l'obbligo di crederci fino in fondo».

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