Il Chievo vuole Vagnati e Semplici
Ieri sera si dava per scontato che il presidente Campedelli ha fatto la sua scelta
VERONA. Ieri sera al “Bentegodi” non si parlava d’altro: Davide Vagnati e Leonardo Semplici al Chievo. In tandem. Per prendere le redini tecniche dei “pandorini” nella prossima stagione. Serie A, of course.
Tutti a cercare con lo sguardo il presidente clivense Campedelli. Ci sarà? C’è? È venuto ad osservare da vicino la Spal guidata dal digì e dall’allenatore che vuole ingaggiare? Una cosa è certa. La scelta di Campedelli è forte, decisa. Compiuta, secondo molti. Non significa che verrà messo nero su bianco. Perchè, ovvio, la Spal dirà la sua. Ha argomenti per farlo. E l’esito sportivo della stagione potrebbe anche orientare le scelte del duo in questione, pur se si sa che certe decisioni vengono prese, vanno prese, in anticipo sulla scadenza naturale dell’annata calcistica. La proprietà biancazzurra (i Colombarini, Mattioli) vuole proseguire con Vagnati e Semplici. Di certo c’è che il manager lo scorso dicembre, contestualmente all’abortito tentativo del Parma di rapirlo, ha prolungato il vincolo. Altrettanto sicuri sono i colloqui avviati dal club con il trainer per trovare un terreno d’intesa e farlo restare a Ferrara.
A fronte di tutto ciò, le mosse del Chievo. I gialloblu si sono recentemente separati dal d.s. Nember. Cercano un nuovo stratega nella stanza dei bottoni, uno che in tandem col futuro allenatore (Maran, già la scorsa estate in odore di separazione, non rimarrà) diriga tutta la parte “di campo”, perchè Campedelli ormai da un po’ è più distaccato rispetto al passato, segue più da lontano. Amministra. Il patron si è guardato in giro, ha fatto le sue valutazioni, ha deciso che gli uomini giusti sono Vagnati e Semplici. Il rapporto del Chievo con la Spal (leggi... Vagnati) è buono. Ottimo. Affari sono già stati fatti (Costa, l’ultimo). In più il capo scout clivense Gian Mario Specchia è ottimo amico di Vagnati (l’anno scorso più o meno a quest’epoca sono stati in Brasile insieme per visionare giocatori), lo stima, apprezza mister Semplici e l’identità di gioco dei biancazzurri ed ha a sua volta corroborato le intenzioni campedelliane. Per Semplici, quindi, non solo Fiorentina e Sassuolo. Chievo molto forte, in questo momento. E quando nei giorni scorsi Vagnati, a proposito del rinnovo del mister, ha dichiarato che - indipendentemente dalla volontà di proseguire il rapporto - «...l'unica paura è perdere i Colombarini e il pubblico. Per il resto, ds, allenatori e giocatori vanno e vengono...» forse non faceva un riferimento casuale, sia pure con l’eleganza anche verbale che lo contraddistingue.
Ora è tutto legato alle dinamiche del mercato. La sintesi: la Spal desidera tenere i suoi strateghi. Il Chievo intende ingaggiarli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
