La traversa ferma la Spal Ma il punto a Verona è oro
Una cannonata di Vicari sbatte sul legno. Avvio timido poi estensi alla pari
VERONA. La Spal non gioca bene ma esce indenne dal big match di Verona, conquista un punto importante e allunga la propria striscia positiva. Per dirla tutta: le occasioni migliori sono biancazzurre (3-1), nel computo anche una clamorosa traversa di Vivcari. Spal solida, pur se non brillante come altre volte. E con un po’ di timidezza in meno c'era margine per il colpaccio. Ma guai lamentarsi. Classifica: quarto posto a -3 dal primato. Giochi apertissimi per la serie A.
Per dare un'idea della forza del Verona, al di là delle assenze dei vari Romulo, Pisano, Siligardi e Valoti: in panchina il tridente Troianiello-Ganz-Luppi, oltre a Bruno Zuculini. Scusate se è poco. Dopo la squalifica, rientra bomber Pazzini, isolato in avanti stante il 4-1-4-1 scelto da Pecchia. Spal con la formazione annunciata: in attacco, al fianco di Floccari, torna Antenucci dopo l'assenza di Chiavari causa influenza. Out solo Giani. Hellas accolto dal "simpatico" incoraggiamento della sua gente: “Adesso fuori i...”. Buona serata. I gialloblù cercano di spingere subito, la Spal sta sulle sue. E' disposta bene, chiude gli spazi, ma pare un po' timida e sbaglia troppi passaggi. Primo fatto saliente: al 20' il Verona chiede il calcio di rigore per fallo di Bonifazi su Pazzini, a due passi da Meret. Sensazione, da distanza siderale: prima scorrettezza del veronese, poi si abbracciano a vicenda. Ma biancazzurri in difficoltà. Reazione al 25': testa di Lazzari per Antenucci che serve Floccari, invito volante per Mora appena dentro l'area: la mezz'ala è messa male col corpo, l'aggancio è problematico e tutto sfuma. E' il segnale. La Spal esce dal guscio. Al 27' Schiattarella ruba palla a Fossati, arriva in area sul fondo e scodella per Floccari: destro di controbalzo, riflesso di Nicolas. La gara comunque non decolla. Il Verona, esaurita la spinta, gioca davvero male. I biancazzurri dal canto loro faticano a tener palla e articolare azioni manovrate. Quando due squadre si temono, escono cose del genere. Allo scadere, Schiattarella suggerisce per Floccari nei sedici metri ma l'attaccante non trova il tempo per la battuta.
Si riparte. All'8' Mora chiede timidamente il rigore. Blando tentativo di Antenucci al 15'. Il Verona conquista due corner in rapida successione, poi Bessa ci prova da fuori e per poco non fa centro. Massima pressione Hellas. Entra Luppi per Zuculini, la Spal risponde subito con Zigoni (il “Bentegodi” era il giardino di papà Gianfranco) al posto di Antenucci. E proprio “Zigo junior” ha la miglior chance della gara: scocca il 32', da Schiattarella a Lazzari, palla tesa e rasoterra per il centravanti che sbaglia il primo controllo poi riesce a calciare con una puntata, chiamando Nicolas ad un intervento difficile. Costa esce per crampi, subentra Del Grosso. Schiattarella perde una pallaccia, il Verona riparte e serve il miracolo di Meret per dire no a Cappelluzzo. Spal a un passo dll'impresa, al 40'. Punizione di Del Grosso da destra, batti e ribatti, palla a Vicari e cannonata ravvicinata a disintegrare la traversa. Sfortuna, ma si poteva anche far meglio. Rimpianti? Un po’. Però la continuità è importante e far risultato al “Bentegodi” non è cosa da poco.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
