Questa Bondi è sempre senza limiti
Basket A2. Una squadra capace di tutto: nel bene e nel male. Ma domenica il finale è stato da formazione davvero solida
FERRARA. Anche alla Bondi, quando scattano i cinque minuti, capita di giocare con lucido furore. Notoriamente, invece, le caratteristiche della squadra estense sono quelle di trovarsi a maggior agio nel basket da campetto. Corri e tira, lancia e segna. Sorridi e svolazza. Se l’intensità altrui è lieve, la formazione ferrarese è capace di esaltarsi ed esaltare. Domenica contro Treviso per 20’ è stato così: un Bondi game show. La capolista trevigiana annichilita da triple, velocità d’esecuzione, sfrontatezza. Un margine di 28 punti e la sensazione di essere immersi in un sogno. Dopo, la realtà ha chiamato tutti in trincea. Man mano che scorrevano i minuti il pubblico, sempre più preoccupato, assisteva al crollo fragoroso della Bondi. Appena la De’ Longhi ha alzato il volume della difesa, la formazione di coach Furlani non è stata capace di riprendere mentalmente il piano gara che s’era preparata. È rimasta quella dei primi due quarti, con la non trascurabile differenza che i tiri da fuori non entravano più. E mentre Treviso si avvicinava, inesorabile, i solisti ferraresi hanno cercato di risolvere la situazione. Eccesso di generosità. Palla ferma, gioco accentrato in “uno contro uno” poco produttivi.
Il capolavoro
La Bondi è sprofondata al “-6” al 34’. L’inerzia tutta per gli ospiti. Qui sta il capolavoro estense: gruppo barcollante ma tuttavia ancora in partita. Furlani ha tolto Roderick per ridare centralità a Moreno. Palla al regista con l’obbligo di una distribuzione collegiale della manovra. Due azioni dopo T-Rod è stato rimesso nell’arena, ma ormai il “capo” era tornato Moreno. Ed ecco, non casualmente, la tripla di Cortese; un paio di azioni Bowers, assist deliziosi dello stesso Roderick per i lunghi. Parallelamente anche Ferrara ha difeso con maggiore intensità, trovando l’energia decisiva. Insomma, sono stati 5’ furenti per un parziale di 15-0 che al 39’ ha chiuso la contesa. Il post Treviso ancora una volta fa emergere l’enorme potenziale della Bondi, capace - se vuole - di essere competitiva anche quando il match dal campetto si sposta sui veri “legni” della pallacanestro professionistica. Con Treviso, quell’avvio così spumeggiante ed ispirato al tiro (Roderick ha segnato tantissimo da fuori, non esattamente specialità della casa) ha distratto la squadra che s’è dimenticata di servire i lunghi. Non alternando il gioco è accaduto che Bowers è stato poco coinvolto: di conseguenza in retroguardia - nel prosieguo dell’incontro - Laurence ha mollato lasciando spazio a Perry. Quando Furlani ha ridato le chiavi al metronomo Moreno, la situazione è migliorata. E la Bondi respira un po’ in classifica anche se il calendario (domenica Ravenna, il 12 marzo al PalaDozza con la Fortitudo) si inasprisce. Verrebbe persin da dire meglio, annotata la tendenza dei ferraresi a dare il massimo con le prime. E batterle. Di ieri, simpatica, la battuta del ds Pasi: «Chiederò alla squadra come considera Ravenna». Sottinteso: se viene riconosciuta come una big (da graduatoria) si può sperare in una prestazione di spessore; viceversa, se il gruppo biancazzurro non la ritiene una vera nobile, si rischia un’altra brutta figura.
Mercato
Intanto, colloqui in corso sul fronte mercato. Cremona ha ufficialmente manifestato interesse per Ibarra, che in queste ore sta trattando con il team cremonese su ingaggi ed eventuali benefit. Sia oggi che domani, il play ha il permesso della Bondi per allenarsi con i lombardi. L’affare non è fatto, però può essere che giunga la fumata bianca. Qualche offerta è giunta pure per Soloperto, a sua volta in fase di riflessione. Comunque sia, non dovesse cioè trovare squadra, per il pivot non ci sarebbe l’opportunità di rientrare in rosa stante l’arrivo a Ferrara di Molinaro. Il cui debutto, domenica, è stato più che promettente.
Situazione
La classifica: Virtus Bo 30; Treviso 30; Trieste 30; Ravenna 28; Fortitudo Bo 26; Roseto 26; Mantova 24; Jesi 22; Verona 22; Piacenza 20; Udine 20; Bondi Fe 18; Chieti 16; Imola 16; Recanati 12; Forlì 8.
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