La Nuova Ferrara

Sport

«La mia Portuense può davvero puntare al primato»

«La mia Portuense può davvero puntare al primato»

Promozione. Braiati è pronto a ritornare in campo Siamo un bel gruppo: possiamo arrivare al primo posto

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOMAGGIORE. Edo Braiati è esperto. Coscienzioso nell'allenarsi, capace di dare contributi elevati in tante situazioni di gioco. Il fatto che in questo momento sia anche squalificato non toglie valore alla sua analisi della situazione di una Portuense che sta salendo di tono. Sempre di più. «Credo che la Portuense abbia costruito, fin dall'inizio dell’anno, una solida realtà. Nelle prime fasi di campionato avevamo molti problemi, ma i giovani che sono stati schierati hanno giocato sempre alla grande. Adesso raccogliamo i frutti e per quanto riguarda il nostro momento del campionato possiamo solo dire che adesso tocca a noi. Dobbiamo cercare il primo posto. Ci possiamo arrivare».

Puntare ai playoff è obiettivo troppo vicino?

«Non è per questo. È solo che guardando come sono messe le emiliane, e al fatto che c'è un girone da 20 squadre in Eccellenza, non credo sarà facile ottenere il salto di categoria dai ripescaggi; a meno che non si ottengano posizioni altissime e si vinca sempre. Tanto vale, però, provare a cercare il primo posto. E se per una ragione o per l'altra non riusciamo a salire, sarà tutta esperienza e costruzione di squadra per il prossimo anno».

La Portuense ne sta uscendo come un esempio di solidità.

«Siamo un bel gruppo di amici. Certo, qualche calo di concentrazione ci può stare, con i tanti giovani in campo. E poi Daniele (Buriani; ndr) si sta confermando un tecnico molto valido e preparato anche per come impiega i ragazzi. Lui li allena e li fa giocare il sabato. Sa come impiegarli e sfruttare al meglio le loro qualità la domenica. Ad inizio campionato giocavamo spesso con ragazzi del ’99 o del 2000. Non solo vanno in campo tanti giovani, ma quasi tutti sono anche sotto età. È positivo come si comportano. E noi “vecchi”, impiegati in un ruolo nevralgico, alla fine possiamo dare molto. E ci stiamo riuscendo. Nel complesso, la nostra è una squadra “cattiva”, nel senso che punta al risultato e spesso riesce a raggiungerlo».

Ha ancora una giornata di squalifica. Da fuori come vede il momento della Portuense?

«Le tre gare in cui abbiamo dovuto fare i conti con la globalità delle squalifiche le abbiamo affrontate con il piglio giusto. Due sono andate abbastanza bene, resta l'ultima, una gara abbordabile, anche se non si deve sottovalutare il Mesola. Poi avremo quattro partite che saranno anche scontri diretti».

Alessandro Bassi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google