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L’Argentana ora deve riprendere la retta via

Eccellenza. Domenica i granata hanno steccato contro una rivale diretta Il portiere Bracchetti: «Siamo già concentrati sul nuovo obiettivo»

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ARGENTA. È stata una domenica da dimenticare quella dell'Argentana a Cervia, dove gli uomini di Marchini hanno rimediato una sconfitta di misura, maturata grazie al gol del diciassettenne Casadei a dieci minuti dal termine. Un k.o. pesante, contro una formazione che difficilmente riuscirà ad evitare i playout, e che, vista la contemporanea e prevedibile vittoria della Sampierana contro Bellaria, fa intravedere la zona rossa, distante ora appena cinque lunghezze.

Con le tensioni che come sempre animano l'ambiente granata, rapporto con gli arbitri compreso, l'esperienza delle scorse stagioni insegna che nessuno scenario può essere escluso. Ciò che è certo è che fra tre giorni, al Mongardi, arriva il Real San Lazzaro, un crocevia fondamentale della stagione, con i bolognesi che precedono l'Argentana in classifica di tre punti. Gli stessi tre punti che diventano, a questo punto, l'unico obiettivo, da raggiungere ad ogni costo, così come conferma l'estremo difensore della formazione granata Niccolò Bracchetti: «È un altro scontro diretto importante, una vittoria ci darebbe una grossa boccata d'ossigeno. Siamo già concentrati sull'obiettivo per archiviare il discorso salvezza. Domenica a Cervia abbiamo sbagliato la partita sbagliata, avremmo preferito sbagliarne altre, ma dopo oltre 25 giornate può capitare. Martedì ci siamo ritrovati, abbiamo analizzato come sempre la partita e abbiamo visto gli errori commessi. Credo che sia stato un approccio negativo a livello di testa, capitato purtroppo in una gara delicata, ma ora dobbiamo già guardare avanti».

Il portiere ex Imolese sta disputando una stagione più che soddisfacente. Trenta le reti subite dall'Argentana, un dato ben inferiore rispetto a tutte le squadre che la seguono in classifica, ma anche rispetto a diverse formazioni più avanti. Merito di tutta la retroguardia, certo, ma Bracchetti sta cominciando a far dimenticare la nostalgia dell'era Ruffilli: «Ci guardavo proprio qualche giorno fa - confida il numero uno granata -; tolto il Rimini, che è di un'altra categoria, siamo la settima miglior difesa, pur giocando con un modulo offensivo come il 4-2-3-1. Sono abbastanza soddisfatto di quanto fatto a livello personale, cerco sempre di dare il massimo».

Daniele Carnaroli

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