«Krifi, ok il primato ma c’è da crescere»
Volley serie B. Il presidente Baroni fa il punto alla sosta La squadra sembra giocare con un po’ di leggerezza
FERRARA. Due mesi pieni e otto partite: manca ancora una “vita” per finire questo campionato. La Krifi è ora in una buona situazione di classifica (prima ma l’inseguitrice Montichiari ha già osservato il turno di riposo, la 4 Torri no) senza aver ancora ritrovato però lo smalto di dicembre.
Presidente Mauro Baroni, che ne pensa dell'ultima prestazione fornita dalla Krifi?
«Devo dire che ho esultato alla fine per il risultato, ma abbiamo fatto troppa fatica. So che Porto Viro, me lo aveva confessato il loro presidente, ci tiene alla salvezza: hanno preso Francescato perché ci proveranno fino alla fine. Ma noi non sembriamo ancora quelli di qualche tempo fa, mi pare di cogliere un po' di involuzione dal punto di vista fisico. Spero che coach Martinelli sappia lavorarci».
Non s’è ancora ripresa la statura da capolista mostrata mesi fa...
«E' vero, sembra piuttosto che siamo ricaduti su vizi di gioventù manifestati nel corso di passate stagioni. Sembriamo giocare un po' con leggerezza: un buon avvio, in cui mettiamo sotto gli avversari, ci induce al rilassamento troppo presto. Dobbiamo lavorare sull’“istinto del killer”».
Comunque la Krifi è tornata prima, approfittando della sosta di Montichiari.
«E soprattutto sono confortanti gli otto punti di vantaggio sulla terza in graduatoria. Anche se abbiamo ancora tutti gli scontri diretti da giocare, proprio alla fine: Mirandola, Monselice, Montichiari e Portomaggiore e poi l'ultima di riposo».
Uno sguardo alle possibili avversarie playoff lo avete già dato?
«Sì, inutile nascondercelo. Ci sarà una forte concorrenza: nel girone E vanno forte Massa e Modena, nel girone F Perugia e Montalbano. Finendo bene il campionato, però, potrebbe bastare vincere un paio di partite per centrare la promozione: una missione non impossibile».
E in caso di serie A, ci saranno le risorse per giocarla?
«Le troveremo. Già ora abbiamo notato un certo nuovo interesse intorno a noi, qualcosa si sta muovendo. Come già detto in altre occasioni, non siamo quelli che smembrano le squadre: i giocatori che vincono un campionato poi si giocano quello che hanno conquistato. Mettendo insieme qualche rinforzo».
Raffaele Ziosi
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